Da Sarno agli Usa, la favola di Antonio nel segno del jazz (VIDEO)

Ormai a questi viaggi d’oltreoceano ci ha un po’ fatto l’abitudine. Come pure ad ottenere riconoscimenti, e non premi qualsiasi. Antonio Roccia è indiscutibilmente quello che si appresta a diventare il volto nuovissimo del jazz italiano.
   Formatosi nella musica classica, poco più che ventenne, nasce a Somma Vesuviana, ma vive a Sarno. Laureato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Benevento con 110 e lode e menzione d’onore, studia pianoforte e Composizione presso il Conservatorio di Benevento.  Nonostante la giovanissima età, può già vantare concerti per pianoforte in varie città d’Italia come Napoli, Milano, Roma e all’estero, come  Los Angeles e presto New York, nei quali esegue brani classici/jazz e sue composizioni originali. Non solo: nel luglio 2014 è uno dei 3 compositori scelti per partecipare all’edizione 2014 del Social World Film Festival, componendo la colonna sonora del cortometraggio “The Social Network”, decretato vincitore del concorso del Festival. Nello stesso periodo, è uno dei 30 pianisti scelti per partecipare al Festival PianoforteSostenibile di Pratovecchio (AR), dove condivide il palco con Stefano Bollani, Gloria Campaner, Danilo Rea e altri artisti del panorama pianistico italiano.
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Pensate che basti? Ovviamente no.
   L’anno d’oro di Antonio si conferma il 2014. Dopo aver vinto, a novembre, il premio ‘International composer & arranger of the year’ ai prestigiosi Los Angeles Music Awards, gareggiando con David Osborne, il pianista della Casa Bianca, appena un mese dopo partecipa, con artisti come Mina, Stefano Bollani, Danilo Rea, Simona Molinari, e altri, alla realizzazione di un CD omaggio a Lelio Luttazzi. Già nel 2015, invece, suona il pianoforte nella Traviata di Giuseppe Verdi con i cantanti e l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Basta? No, perché il 22enne pianista di Sarno non vuole fermarsi.
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Alla fine del 2014, quindi giovanissimo, nel primo anno di composizione al conservatorio, Antonio ha scritto la composizione per pianoforte ‘Turoccia’, vincendo il 1 premio assoluto all’American Protege International Music Talent Competition. Per questo, domenica 27 novembre, alle 19 locali, si esibirà in un piano recital nella prestigiosa Carnegie Hall di New York.
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Il concorso è suddiviso in diverse categorie (Romantic music, Piano&Strings, Concerto, Music Talent, Vocal), e partecipano musicisti provenienti da tutto il mondo. Antonio è l’unico italiano vincitore di questa competizione. Composto a partire da un incipit di cinque note, il brano nasce come sfida compositiva lanciata dall’insegnante Luigi Turaccio all’allievo Antonio Roccia, come benvenuto nel mondo della composizione.
    Il nome della composizione ha una origine particolare: “Ho messo insieme il mio cognome e quello del maestro” e grazie a questa composizione realizzata un paio di anni fa, ad appena 20 anni, suonerà in un luogo prestigioso come il Carnegie Hall. Proprio qui si è esibito un idolo di Antonio, Keith Jarrett, grandissimo pianista jazz: “E’ una grande emozione- ha raccontato a Dangerofmusic- e poter suonare qui è una bella soddisfazione”. Fino ad un paio di anni fa era Giovanni Allevi il suo modello. Ora le cose non stanno più così: “Con il mio stile non mi riconoscono più in lui. Ora cerco di fare cose più complesse ed eleganti”.
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E allora oggi i modelli sono grandissimi come “Keith Jarrett e Bollani. E poi Chick Corea, Brad Mehldau. Se ho un sogno, un obiettivo? Continuare così, ancora su questa strada, per essere un pianista compositore concertista”.

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