‘PINK FLOYD A POMPEI’, la nuova opera dei LUNATICS

   Un passaporto smarrito, una location che improvvisamente appare quella giusta. E, soprattutto, una grande idea in testa. E così il regista Adrian Maben decise di regalare al mondo un film-documentario-concerto che avrebbe fatto la storia della musica internazionale: Live at Pompeii. Maben concepì l’idea per il film proprio nel 1971. Dopo un primo tentativo, respinto dalla band, il ritorno alla carica. E’ estate quando il regista va in vacanza in Italia con la fidanzata e, nel tentativo di recuperare il suo passaporto che credeva aver smarrito durante una visita alle rovine di Pompei, tornò al crepuscolo nell’antico Anfiteatro Romano e lo considerò la location perfetta per i Pink Floyd ‘in azione’. Fu così, dopo il sì della band e della soprintendenza, che si decise per le riprese ad ottobre. Dovevano essere sei giorni di riprese, alla fine furono 4.

I ‘Pink Floyd a Pompeii’, “un libro unico al mondo per raccontare un evento altrettanto unico come quello che i Pink Floyd hanno regalato con lo straordinario ‘Live at Pompeii’. Pink Floyd a Pompei, ovvero una storia fuori dal tempo è il terzo volume della fortunata saga dei Lunatics. Segue i due precedenti bestseller, sempre editi da Giunti Editore, Pink Floyd Storie e Segreti e Il Fiume Infinito, tutte le canzoni dei Pink Floyd”.

Il nuovo volume dei Lunatics è certamente un’originalità nel campo della pubblicistica legata alla band britannica e si fregia della collaborazione diretta di Adrian Maben, il regista del film concerto girato prevalentemente nei primi giorni di ottobre 1971 a Pompei, oggi annoverato fra i cult movie del rock. Grazie al contributo attivo di Maben e dei suoi collaboratori di allora, il libro è un vero e proprio memoriale raccolto costantemente in viaggio; prende in rassegna 50 anni di storia attraverso le varie edizioni del film, con uno specifico approfondimento sulle fasi iniziali del progetto e tutto il mare magnum di aneddoti legati ai dietro le quinte della pellicola.

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La vicenda personale del regista, le sue visioni e aspirazioni, si legano alla storia dei Pink Floyd prima del grande salto verso l’olimpo del rock, in un mix di curiosità, ricordi perduti e storie di gioventù. Adrian Maben si esprime in prima persona, conferendo autenticità al testo, impreziosito dalle memorie di vari membri della troupe e altri personaggi chiave. Il testo si arricchisce inoltre di recensioni d’epoca, materiali fotografici inediti, scatti personali del regista, oggetti da collezione legati al film e ricordi degli abitanti di Pompei. È raccontato con una certa dose di nostalgia e romanticismo, terminando sul terreno dell’Anfiteatro del comune campano a 45 anni di distanza, in un continuo rincorrersi tra passato, presente e futuro. Il collettivo The Lunatics è formato da Nino Gatti, Stefano Girolami, Danilo Steffanina, Stefano “Mr Pinky” Tarquini e Riccardo Verani, cinque appassionati, studiosi e collezionisti dei Pink Floyd.

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