U2 a Roma, Ticketone: Biglietti venduti in 30 minuti

Caos U2, il caso biglietti arriva in Parlamento. E’ stato infatti oggetto di una audizione in Commissione Cultura, nell’ambito appunto dell’indagine conoscitiva sulla bigliettazione dello spettacolo dal vivo. I biglietti del concerto degli U2 allo stadio Olimpico di Roma il 15 luglio “li abbiamo venduti in mezzora”, “non ci risultano robot” e “il signor Dona ha detto cose totalmente a sproposito”. Il ‘sig. Dona’ è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, intervenuto sulla vicenda dei biglietti per il concerto della band irlandese che, secondo molti nell’ambito del secondary ticketing, ha ricalcato quanto successo con i Coldplay. Dona aveva detto che “anche i biglietti per il concerto degli U2, messi in vendita questa mattina alle 10, sono andati esauriti in brevissimo tempo. Ci risiamo! È inaccettabile!”. A parlare, replicando anche alle parole di Dona, l’amministratore delegato di Ticketone Stefano Lionetti, durante Lionetti ha sottolineato che in piattaforme come quelle del mercato secondario “chi vende può diventare bagarino”.

L’ad ha poi spiegato come si sia generata “una stortura grave” e ha spiegato che “alcuni operatori del mercato primario hanno iniziato a immettere, artisti compresi, biglietti sul mercato secondario per rendere il prezzo il più variabile possibile”.  Ma come Ticketone “non trasportiamo biglietti verso il ‘secondario’, ci dicono che ci sono sistemi informatici che lo fanno”. Nel particolare degli U2 “abbiamo fatto un accordo con Live Nation che ha acconsentito a far passare tutti i biglietti sul nostro sistema. Daremo conto di come li abbiamo venduti”. Visto l’acquisto dei tagliandi in tempi rapidissimi, si è parlato anche di un robot utilizzato per acquistarli: “Ma noi non abbiamo evidenza della presenza di robot che compra biglietti in automatico, sono tutte persone diverse l’una dall’altra. Noi i biglietti li consegnamo casa per casa, con un corriere che fa firmare ricevuta. Sappiamo dove sono consegnati”. Nel caso degli U2 “i biglietti sui ‘Secondary’ sono tantissimi. I sistemi di secondary ticketing sono diventati una piattaforma accessibilissima. I biglietti per gli U2 li abbiamo venduti in mezzora”. Da qui, la risposta a Dona: “Dice delle cose totalmente a sproposito, venisse nei nostri uffici, sapesse com’è fatta l’informatica oggi”.

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E “quando le persone dicono che dopo 5 secondi non ci sono biglietti, sappiamo che se entro allo stadio Olimpico e scelgo un posto, quello non è disponibile per gli altri, almeno fino ai 15 minuti successivi. Ma non c’è nessuna magia”. Per Lionetti “non c’è nessuna correlazione tra la vendita e il mercato secondario. Non c’è nessuna evidenza su Ticketone di acquisti di massa tali da essere fatti da robot”. Ma come intervenire? “Siccome la legge dice che privatamente è consentito fare acquisti e vendite, la mia proposta è che ci sono finalità commerciali se c’è sovrapprezzo. Per cui- dice Lionetti- ‘caro privato se vuoi vendi tutti i biglietti che vuoi ma a prezzo nominale'”. Infine, sempre su famigerato Viagogo, “chi è quel deficiente che si compra biglietti a 300 euro? Non sono vere le transazioni nè i numeri dei biglietti che evidenziano”.

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