40 anni di Animals, la storia di un capolavoro (video)

Cinque tracce, decimo disco  in studio, terzo concept album sull’onda di successi incredibili come Dark Side Of The Moon e Wish You Were Here. Eppure, è anche il terzultimo album di una band ormai ad un passo dall’implosione. Era il 21 gennaio di 40 anni fa, era il 1977, quando i Pink Floyd pubblicavano Animals, un album “divertente da fare” per David Gilmour, a cui Roger Waters pensava da tempo (“erano anni che mi ronzava in testa quell’idea”, il ricordo sul ‘Fiume Infinito’ dei Lunatics). Dopo pochi anni sarebbero arrivati poi The Wall (1979), registrato senza Rick Wright, allontanato dopo contrasti con Roger Waters, e The Final Cut (1983), registrato come Pink Floyd ma considerato come un primo album da solista di Waters. Due anni dopo, era il 1985, il bassista fondatore del gruppo decise di lasciare per intraprendere una carriera da solista.
Ma Animals fu anche il primo registrato dai Pink nel nuovo studio di proprietà del gruppo, il Britannia Row Studios, a Londra. Iniziativa, quella di dotarsi di un proprio studio di registrazione, racconta ‘Il Fiume Infinito’, dettata da motivi fiscali e da un investimento. Per Wright, ricorda il libro dei Lunatics, fu “in qualche modo l’inizio della mia separazione dai Pink Floyd, era in pratica un progetto di Roger e non ho davvero scritto niente per questo disco. Suonavo soltanto, proprio come Nick”.

A note from Roger:The resistance begins today.

Pubblicato da Roger Waters su venerdì 20 gennaio 2017

 
Album caratterizzato da nuove sonorità, in cui le classi sociali sono associate a degli animali, e una copertina del tutto originale. Frutto, quest’ultima come le tracce (4 su 5, una sola scritta con Gilmour), del genio di Roger Waters: si vede un maiale gigante, battezzato come Algie, fluttuare tra le ciminiere di una famosa centrale elettrica londinese, la Battersea Power Station

 

. Animals in qualche modo è legato un momento storico per la musica dei  Pink Floyd. Un occasione apparentemente negativa, ma che dietro nascondeva la nascita di un album straordinario, del tutto diverso alle precedenti produzioni floydiane. Uno sputo ad un fan troppo agitato, che insieme ad un demo non molto apprezzato, anzi “deprimente, noioso in varie parti”, fu dietro l’origine di un capolavoro come The Wall – 11esimo album in studio dei Pink Floyd. Era il 6 luglio del 1977, il tour era appunto quello di ‘Animals’ ed aveva portato i Pink Floyd in Canada, allo stadio Olimpico di Montreal. “Era la fine del tour- il ricordo del bassista- e c’era un fan che voleva fare casino, che spingeva contro le transenne, stava gridando e urlando mentre io volevo solo poter fare uno spettacolo di rock”. Waters lo ha osservato per un po’, fino a quando “appena mi arrivo’ a tiro, gli sputai in faccia. Sono rimasto disgustato da me stesso“. Dopo l’incidente, l’idea del “muro tra noi e il pubblico” ed è per questo che The Wall “ha preso forma”.

 

Pigs On The Wing 1 e 2 apre e chiude l’album, in mezzo pezzi come la suite Dogs, Pigs (Three Different Ones) e la straordinaria Sheep aperta da una introduzione incredibile di Richard Wright. Queste le tracce di Animals:

  • Pigs On The Wing 1
  • Dogs
  • Pigs (Three Different Ones)
  • Sheep
  • Pigs On The Wing 2

 

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