Torna ‘Waterface’. E Neil Young diventa un recital musicale

Sabato 4 marzo, alle 21, al Teatro Concordia di Marsciano, la Stagione prosegue con Waterface, il recital musicale dedicato a Neil Young, ideato, scritto, prodotto e diretto da Marco Grompi, Pasquale De Fina e Pier Angelo Cantù.

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Debuttato con successo lo scorso anno ottenendo la prestigiosa medaglia 3D dello Smiting Festival di Rimini (riconoscimento consegnato l’anno precedente a Terry Gilliam) Waterface è uno spettacolo di parole, musica dal vivo e immagini rare che vede sul palco il giornalista e scrittore Pier Angelo Cantù (nel ruolo di narratore e protagonista della vicenda) accompagnato da una band composta dalle voci e dalle chitarre dei Rusties, Marco Grompi (autore di diverse monografie e traduttore italiano ufficiale dell’opera omnia di Young) e Osvaldo Ardenghi e dalla gloriosa sezione ritmica dei Ritmo Tribale (e oggi NoGuru) Andrea “Briegel” Filipazzi e Alex Marcheschi. Waterface è un viaggio affascinante nell’universo oscuro di uno dei più controversi e influenti artisti della musica rock, la narrazione dal di dentro degli anni della trilogia oscura: un racconto teatrale con contributi video rarissimi e canzoni suonate dal vivo da una band con un interplay inedito e stimolante.

E’ uno spettacolo narrativo musicale che ripercorre, partendo da tre album fondamentali nella storia di Neil Young (Time Fades Away, Tonight’s The Night e On The Beach), un periodo complicato e controverso che si protrarrà per circa due anni e che, per diversi motivi, lascerà un segno profondo nella carriera del rocker canadese, mutando completamente l’immagine stereotipata del cantautore presso il pubblico.

La storia ha inizio all’indomani del grande successo mondiale ottenuto con Harvest(1972) e termina con la pubblicazione di Zuma (1975), passando attraverso crisi personali e artistiche, traumi e lutti. Per Neil Young è un’altalena di eventi, dai milioni di dischi venduti, l’acquisto di un ranch, il matrimonio con un’attrice famosa e l’arrivo del primo figlio, passando per la morte per droga di amici vicinissimi, i problematici rapporti con le varie band che si susseguono al suo fianco (dai Crazy Horse a Crosby, Stills, Nash & Young), le tournée catastrofiche e l’apparente incomunicabilità con un pubblico spesso ostile.

 

Su tutto, aleggia l’inquietudine e la voglia di cambiare per contrastare il rischio di rimanere intrappolato nei meccanismi del successo e dello star system. Sullo sfondo di un’America lacerata da conflitti sociali (la guerra in Vietnam, Nixon e lo scandalo Watergate, il processo alla Family di Charles Manson, il dilagare delle droghe pesanti), si dipana un racconto ricco di parole, musica e immagini sulla fine del sogno hippie e sulla difficile conquista di una libertà artistica e di una nuova consapevolezza.

E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

(FONTE: http://www.mediotevereoggi.it)

Waterface Band:
Pier Angelo Cantù
voce narrante, chitarra, voci

Marco Grompi
(Rusties) voce, chitarre

Osvaldo Ardenghi
(Rusties) chitarre, voci

Andrea ‘Briegel’ Filipazzi
(Ritmo Tribale, NoGuru) basso

Alex Marcheschi
(Ritmo Tribale, NoGuru) batteria

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