Happy Birtday ‘SLOWHAND’: Eric Clapton festeggia 72 anni (VIDEO)

La sofferenza e la gioia, la tragedia e il riscatto. Pur restando uno dei più grandi chitarristi della storia. ‘Slowhand’, Eric Patrick Clapton compie 72 anni. Nato a Ripley il 30 marzo del 1945, è considerato uno dei più grandi chitarristi della storia del rock e del blues.

 

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Soprannominato ‘Slowhand’ (‘Mano lenta’), ma anche ‘God’ o anche definito da Chuck Berry ‘The Man of the Blues’ (‘l’uomo del blues’) in carriera, fu l’idolo di Jimi Hendrix, ha collaborato con altri artisti acclamati e ha militato in numerosi gruppi di grandissimo livello. Fu, per esempio, tra i grandi chitarristi ad aver suonato con The Yardbirds: Jeff Beck, appunto Eric Clapton e Jimmy Page. E poi ancora ha collaborato con John Mayall & the Bluesbreakers, Cream, Blind Faith, Delaney & Bonnie, Derek and the Dominos. Fino alla carriera da solista, iniziata nel 1970 con l’album omonimo, ma coincisa con un periodo difficile, ovvero la caduta nell’abisso della droga, da cui riuscì a uscire grazie all’aiuto di amici come come Pete Townshend.

 

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Se ‘Eric Clapton’ (1970), come detto attribuibile in larga parte a Delaney & Bonnie, per quanto di ottimo livello, è un po’ una falsa partenza, 461 Ocean Boulevard (1974) segna l’avvio effettivo della carriera solista.
Un altro momento difficile lo vive nel 1991. È il 20 marzo quando a causa di una finestra lasciata aperta da una domestica, il figlioletto Conor, nato il 21 agosto 1986 dalla relazione con l’attrice italiana Lory Del Santo, a soli 4 anni muore cadendo dal 53º piano di un grattacielo a New York, dove si trovava con la madre. Clapton è spezzato dalla tragedia, ma il dolore gli dà una scossa totale. Al di là della canzone dedicata al figlioletto morto (Tears in Heaven), dal lutto sofferto Clapton riapre le porte della sua musica al blues. La prima pubblicazione di Tears in Heaven avviene in occasione della realizzazione della colonna sonora del film Rush (1992) dove la canzone, a differenza della versione acustica che poi comparirà in “unplugged”, è realizzata con la chitarra elettrica. È, infatti, il film Rush che dà ad Eric l’occasione di esprimere, come richiestogli dal regista, una musica che dia l’emozione a chi ascolta della perdita di una persona amata.

 

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Altre canzoni composte sull’onda emotiva della morte di Conor sono: My father’s eyes e Circus has left town canzoni dove Clapton esprime il suo dolore sia per la morte del figlio che per non aver mai conosciuto il suo vero padre. Tra i grandi successi di Clapton, Cocaine, Wonderful Tonight, Lay Down Sally, Old Love, Layla e una serie di versioni di tradizionali successi blues a cui è riuscito a dare nuova veste e linfa.

 

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