PINK FLOYD, Happy Birthday Mr GUY PRATT

Ha avuto probabilmente una delle responsabilità più grandi nella storia della musica. E, nonostante la giovane età. Oggi Guy Pratt compie 56 anni, almeno 35 dei quali passati a fare grande musica in giro per il mondo e per i migliori artisti in circolazione.

Nato a Londra il 3 gennaio del 1962, oggi anche attore comico, nel 1987 fu scelto dai Pink Floyd per sostituire Roger Waters, mica uno qualsiasi, che nel 1985 aveva deciso di lasciare la band. Anche se non poteva che essere così per un musicista come Guy, capace di rubare l’attenzione a David Bowie, che lo volle con se a soli 19 anni in tour del 1983. Fu un tour, questo, che accese prepotentemente i riflettori su di lui, se è vero che altri grandi come Robert Palmer, Brian Ferry, Madonna, Robbie Roberston puntarono tutti su di lui.

Ma forse fu proprio la scelta dei Pink Floyd, dei superstiti David Gilmour e Nick Mason (e Rick Wright, che tornò in pianta stabile in un secondo momento) che fece conoscere al mondo (della musica) chi era Guy Pratt e soprattutto quali fossero le sue potenzialità.

 

 

Con i Floyd ha iniziato a suonare nel tour Delicate Sound of Thunder dal 1987 al 1989, ovviamente c’era anche lui sullo storico palco su l’acqua di Venezia, in quell’indimenticabile concerto del 1989, era il 15 luglio. Con i Pink Floyd ha registrato l’album The Division Bell e poi ha preso parte al successivo tour del 1994 e inevitabilmente anche a The Endless River del 2014, visto che l’album, considerato il canto del cigno di Rick Wright, conteneva materiale inedito registrato durante le sessioni di The Division Bell. Ma non solo.

Con David Gilmour ha suonato il basso e la chitarra ritmica nell’album da solista On a Island del 2006 e nell’On a Island Tour dello stesso anno, dal quale verranno ricavati due doppi DVD Remember that Night e Live in Gdansk e ha inciso Rattle That Lock, il quarto album in studio del chitarrista dei Pink Floyd.

“La canzone preferita da suonare dei Pink Floyd? Difficile da dire- ha raccontato una volta Pratt in una intervista- E’ bella da suonare Comfortably Numb, come pure What do you want from me e Sorrow”. Ma la preferita in assoluto, con Gilmour e Wright, è stata senza dubbio “Echoes”.

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