PINK FLOYD, Buon Compleanno SYD 'Crazy Diamond' BARRETT

Ho qualcosa che non va nella testa. E, comunque, non sono nulla di ciò che pensate io sia”. Un genio, però, sì. Forse neanche lui sapeva o credeva di esserlo. Forse quella ‘sana’ follia che lo aveva portato a mettere insieme la più grande rock band della storia della musica, per lui era solo una ‘sana’ quotidianità. Per anni si è dibattuto sullo stato mentale di Roger ‘Syd’ Barrett. Giusto un paio di anni fa una ricerca italiana, era agosto del 2015, ha sentenziato che soffrisse della sindrome di Asperger, particolare forma di autismo.

 

Devastato dall’abuso di droghe, costretto a combattere con problemi psichici importanti, Barrett è, soprattutto per gli appassionati, la mente creativa che ha dato il via all’esperienza Pink Floyd. Nato il 6 gennaio del 1946 a Cambridge, non se ne fosse andato il 7 luglio del 2006 oggi festeggerebbe 72 anni. Artista a tutto tondo, dopo un iniziale interesse per disegno e scrittura, fu solo verso i 14 anni che scoprì la grande passione per la musicaCon i suoi amici Roger Waters e Bob Klose mise su un gruppo, i Pink Floyd Sound, diventati poi i Pink Floyd con Nick Mason e Richard Wright (e l’addio di Klose). Era il 1965.

Fu lui a dare il nome alla band, anche se, raccontava, dietro un particolare ‘suggerimento’, ovvero da parte degli “alieni”. Restando con i piedi per terra, però, si dice che la scelta fu legata al nome di due dei suoi bluesmen preferiti, Pink Anderson e Floyd Council. E poi Pink e Floyd erano anche i nomi dei suoi due gatti.

 

E’ il 1967 quando Syd e i Pink Floyd fanno il loro debutto discografico, con il 45 giri su cui registrarono la canzone ‘Arnold Layne’, composta da Barrett. “L’ho scritta, tutto qui- raccontava Barrett a chi gli chiedeva della canzone- Pensavo che Arnold Layne fosse un bel nome e soprattutto era molto adatto alla musica che avevo già composto”. Quando aveva iniziato a scriverla, ricorderà poi, “mi trovato a Cambridge. C’è un verso che fa ‘Moonshine washing line’ (‘Corda da bucato al chiar di luna’) e me l’ha ispirato Rog (Roger Waters, ndr) il nostro bassista, che ha nel suo giardino un enorme stenditoio. Poi pensai che Arnold avrebbe dovuto avere un hobby e tutto è cominciato da lì”. Ad Arnold, ha poi aggiunto, “piace semplicemente vestirsi con abiti da donna. Un sacco di gente lo fa, per cui guardiamo in faccia la realtà”.

Ad un certo punto, a causa dell’uso sempre più frequente di sostanze stupefacenti, la situazione peggiorò (anche nelle esibizioni dal vivo e nelle ospitate tv) fino alla rottura definitiva. “Non riuscivo proprio a capire come funzionasse la mente di Syd in quel periodo- il ricordo di David Gilmour, vecchio amico di Syd, chiamato prima ad affiancarlo poi a sostituirlo- Mi era altrettanto incomprensibile, dopo aver visto due o tre dei loro spettacoli, come potessero andare avanti in quelle condizioni, con Syd chiaramente incapace di stare nel gruppo”.

il suo posto lo prese David Gilmour, che inizialmente doveva solo affiancarlo. Dopo di allora provò anche con una carriera da solista, condizionata però dai suoi crescenti problemi mentali e legati all’uso di droghe. La produzione migliore resta forse The Madcap Laughs, l’album dell’esordio da solista, quello di Terrapin e Octopus, pubblicato il 3 gennaio del 1970. Stesso anno, era però il 14 novembre, per il secondo e ultimo album in studio, ‘Barrett’, anche questo prodotto da David Gilmour, che suonò la batteria nella bellissima Dominoes, il basso in Baby Lemonade,l’organo in It Is Obvious, Gigolo Aunt e Wined and Dined.

 

Profondamente legati a Barrett, i Pink Floyd pubblicarono nel 1975 l’album Wish You Were Here, sostanzialmente dedicato a lui come dimostrano le tracce Shine On You Crazy Diamond e Wish You Were Here. E qui, il leggendario episodio di Barrett e dello spazzolino da denti. Senza capelli, senza sopracciglia e obeso, si presentò negli studi con aria distratta, senza essere riconosciuto dai suoi ex compagni. Dopo parecchio, fu Gilmour a capire chi fosse, tra stupore e commozione da parte di tutti (lo stesso Gilmour si lasciò andare in un pianto). Dopo aver ascoltato Shine On, dopo aver pranzato insieme, Barrett sparì allo stesso modo con cui era apparso. Rimanendo, però, nella leggenda.

 

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