Auguri Mimmo Modugno, il più 'rock' tra i classici italiani

Senza tema di smentita, Domenico Modugno può essere considerato come uno dei padri della canzone italiana. Grande voce, grande presenza scenica, ha letteralmente dato uno scossone ad una Italia (canora) in cui difficilmente si andava oltre Nilla Pizzi e Claudio Villa (con tutto il rispetto…).

Domenico ‘Mimmo Modugno’ se n’è andato il 6 agosto del 1994,  stroncato da un infarto cardiaco a soli 66 anni, mentre si trovava nel giardino nella sua casa di Lampedusa. Era nato il 9 gennaio del 1928 a Polignano a Mare, in Puglia. Modugno ha inciso oltre 200 canzoni, ha anche interpretato oltre 40 film per cinema e televisione. Ma soprattutto ha vinto 4 Festival di Sanremo, il primo nel 1958, primo cantautore della storia del Festival, con ‘Nel blu dipinto di blu, per tutti ‘Volare’, forse la canzone italiana più famosa al mondo tanto da vendere 800.000 copie in Italia e oltre 22 milioni oltre confine. Ma non solo: Modugno è anche uno dei due cantanti italiani (l’altro è Renato Carosone), ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese.

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Ma forse non tutti sanno che, come successo a grandi artisti  soprattutto rock (per fortuna nel passato, come a Jim Morrison), anche Modugno è stato ‘vittima’ della censura. Ad esempio in ‘Il Vecchio Frac’ il verso ‘Ad un attimo d’amore, che mai più ritornerà’ gli viene fatto cambiare in Ad un abito da sposa, primo ed ultimo suo amor, in quanto non era possibile citare, in una canzone, un attimo d’amore. Nelle incisioni della canzone realizzate anni dopo, il cantautore pugliese utilizzerà poi il testo originale senza problemi. Invece nel 1957 Resta cu’mme viene censurata dalla RAI per il verso “Nun me ‘mporta d’o passato, nun me ‘mporta ‘e chi t’avuto…” per il contrasto con la corrente morale di stampo cattolico che attribuiva grande valore ed importanza alla verginità della donna. Più rock di così?

Alcuni anni fa  Dan Auerbach, leader dei  Black Keys, ha rivelato in una intervista ad un giornale italiano che il suo rock “è isipirato a Modugno”: a proposito di ‘Ciao ciao bambina’, ha definito “la purezza di questo suono magica: io guardo sempre più spesso indietro per trovare la giusta ispirazione alle mie canzoni”.

Insomma il rock e il classico Mimmo Modugno non sono poi così distanti.

 

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