Syd Barrett e i Pink Floyd, 50 anni fa il primo concerto senza il 'Diamante pazzo'

Il destino volle che fu proprio Roger Waters a dover prendere la decisione più dura: Syd Barrett, suo amico d’infanzia, non poteva più far parte dei Pink Floyd.

Si era allontanato troppo dal mondo reale per poter tornare indietro: “Si arrivò al punto che fummo costretti a chiedere a Syd di andarsene perché, anche se lo stimavamo come autore, le sue esibizioni dal vivo erano diventate inutili”. Duro pensare che proprio Waters, amico d’infanzia di Barrett, fosse arrivato a pensare tutto questo. E fu sempre lui, come ricorda David Gilmour, “fu lui ad avere il coraggio di mettere fuori Syd, rendendosi conto che il gruppo non avrebbe più retto. Roger adorava Syd e si sarebbe sentito terribilmente in colpa per aver cacciato il compagno”. Il potere di Barrett, capace nella sua follia quasi di avvicinare i due eterni nemici, Gilmour e Waters.

E’ il 26 gennaio del 1968, esattamente 50 anni fa, quando David Gilmour, Roger Waters, Richard Wright e Nick Mason decidono che è arrivato il momento di voltare pagina. A volte Syd, il ricordo di Gilmour, “cantava un po’, altre volte per nulla. Fu sempre più chiaro che non si poteva andare avanti così”. Quel giorno, a bordo di una Bentley, direzione Southampton, David Gilmour Nick Mason, Richard Wright e Roger Waters andavano incontro a decise che era arrivato il momento di cambiare la storia. C’erano tutti, tranne Syd: “Dovremmo preoccuparci di andarlo a recuperare?” disse qualcuno. “Naa, non preoccupiamoci”, fu la risposta di qualcun’altro.

Proprio all’università di Southampton, esattamente mezzo secolo fa, i Pink Floyd suonarono per la prima volta senza Barrett, a supporto di Tyrannosaurus Rex e Incredible String Band.

 

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