Buon Compleanno Robert Wyatt

Batterista, cantante, tastierista, compositore e percussionista inglese. Cinque parole, un grandissimo artista. E si, perché non stiamo parlando di altrettanti artisti diversi, ma di uno solo, capace di racchiudere in se molte sfaccettature del mondo della musica.

Compie oggi gli anni un grande musicista, Robert Wyatt, nome completo Robert Wyatt-Ellidge, nato a Bristol il 28 gennaio del 1945.

Tra i fondatori dei Soft Machine, ovvero una delle band più importanti del progressive rock, Wyatt ha partecipato ai primi quattro album del gruppo, lasciandolo nell’agosto del 1971 per fondare i Matching Mole, altra band della scena di Canterbury. Dotato di particolari doti vocali, Wyatt si ispirò al jazz, fonte principale della sua educazione musicale nonché sua grande passione, ma giustamente non si definì mai musicista jazz.

In seguito ad un incidente occorsogli il 1 giugno 1973, rimase paralizzato dalla vita in giù; da quel momento condusse vita ritirata, dedicandosi alla sperimentazione e alla ricerca musicale da solista, alla collaborazione con altri artisti, alla promozione di giovani talenti e all’impegno politico.

Primo album in studio, da solista, nel 1970 The End of an Ear. Invece i Soft Machine, nel 1967 furono scritturati assieme ai primi Pink Floyd per suonare al celebre UFO Club di Londra, e registrarono il primo 45 giri, Love Makes Sweet Music. Allo Speakeasy Club di Londra furono di spalla alla Jimi Hendrix Experience, e Hendrix si unì a loro suonando il basso.

Dopo l’addio al chitarrista David Allen, che intanto aveva fondato i Gong, Wyatt, Ayers e Ratledge continuarono come trio e furono ingaggiati come gruppo di apertura per il lungo tour nordamericano della Jimi Hendrix Experience, iniziato nel febbraio del 1968. 

 

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