Tanti auguri Augusto Daolio, l’Artista dei Nomadi, il ‘vagabondo’ del folk italiano

Ricordare Augusto Daolio solo per ‘Io Vagabondo’ sarebbe come cancellare in un attimo la grande eredità lasciata dal cantautore leader dei Nomadi.

Antidivo per eccellenza, schivo, di poche parole, “lui il successo non lo voleva”, ha ricordato in una intervista a Repubblica l’amico di sempre Beppe Carletti. Lui, Daolio, che con i Nomadi a fatica riuscì ad imporsi una volta mossi i primi passi, una volta avuti i giusti riconoscimenti, disse ancora a Carletti: “Voglio stare tranquillo quando cammino per strada”.

Nato il 18 febbraio del 1947 a Novellara, oggi avrebbe festeggiato 71 anni, fin da subito fu attratto dal mondo della musica. Poco più che adolescente, infatti, con Beppe Carletti fondò prima i Monelli, poi i Nomadi nel 1963. Daolio e la musica, Daolio tra folk e beat generation: un insieme, una fusione, un salto in un mondo forse sconosciuto, o poco conosciuto entro i nostri confini.

Poi certo, sono arrivati ‘Io Vagabondo’, ‘Noi non ci saremo’, ‘Come potete giudicar’ e le collaborazioni con Francesco Guccini. Proprio quest’ultimo, intervistato dall’agenzia di stampa Dire, ha rivelato, a proposito del rapporto con Daolio, dei particolari forse non a tutti conosciuti. “Poveretto, se ne è andato prematuramente- ha ricordato il ‘Maestrone’- Era un’ottima voce. L’ho conosciuto pochissimo, questo meraviglia tutti quelli che mi hanno fatto questa domanda. Vivevamo lontani, lui a Novellara io a Bologna, non è che ci vedessimo tutti i giorni. Ci siamo incontrati qualche volta, frequentati quando abbiamo fatto il disco insieme, con i Nomadi”. Guccini e i Nomadi hanno infatti inciso nel 1979 il live ‘Album Concerto’ che conteneva canzoni come Canzone per un’amica, Noi non ci saremo, Dio è morto, Statale 17.

Ma Daolio non è stato solo un cantautore e il leader dei Nomadi. E’ stato anche attivista, pittore e scultore autodidatta. I suoi quadri, dopo la prima personale allestita dal 2 giugno al 1º luglio del 1991 a Novellara alla presenza dello stesso artista, vengono spesso esposti ancora oggi in mostre organizzate con il patrocinio dell’associazione Augusto Per La Vita, fondata dalla compagna Rosanna Fantuzzi per utilizzare al meglio le offerte devolute da amici e fans dopo la scomparsa del cantante. La finalità principale è quella di aiutare la ricerca oncologica e la formazione di medici specializza.

Augusto Daolio se n’è andato il 7 ottobre del 1992, per un cancro ai polmoni.

 

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