‘The Sound of silence’: 54 anni fa i primi passi del ‘Suono del silenzio’

Quanti abbiamo anche solo canticchiato il ritornello: “…and touched the sound of silence…”. E chi non la ricorda ne ‘Il Laureato’ con Dustin Hoffman, in cui apre il film nella scena della piscina.

La canzone di Simon&Garfunkel fu registrata esattamente il 54 anni fa: era il 10 marzo del 1964, mentre fu pubblicata il 13 settembre del 1965.


La canzone venne originariamente registrata come pezzo acustico per il primo album del duo, Wednesday Morning, 3 A.M., del 1964, ma in seguito furono aggiunte le parti degli strumenti elettrici ed uscì come singolo. Nel 1965 Paul Simon la inserì nel suo primo LP solista registrato a Londra, “The Paul Simon Songbook”. L’anno seguente il singolo scalò lentamente le classifiche e raggiunse il numero uno il giorno di Capodanno del 1966. La canzone fu quindi inclusa nell’album Sounds of Silence (1966).

Nella canzone Paul Simon suona la chitarra acustica, mentre a cantare sono sia lui che Art Garfunkel.

Ma forse non tutti sanno che questa canzone era intitolata The Sounds of Silence, ed è con questo nome che è apparsa sui primi album e sul singolo. Nelle raccolte successive il titolo fu cambiato in The Sound of Silence. Entrambe le forme del nome sono presenti nel testo della canzone.

Una volta uscita la canzone, molti pensarono al fatto che fosse stata scritta da Simon dopo l’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963, le note di Art Garfunkel sul retro di copertina dell’album “Wednesday Morning, 3 A.M.” indicano che la musica fu scritta nel novembre 1963; il 19 febbraio 1964 “the song practically wrote itself”, “la canzone praticamente si era scritta da sola”. Non si può quindi sostenere con certezza che Simon concepì la canzone come un modo di rappresentare il trauma provato da molti statunitensi causato dall’improvvisa morte di un leader vigoroso e visionario. Piuttosto, come ricorda Garfunkel, il tema della canzone è l’incapacità dell’uomo di comunicare, con un titolo e un testo intrisi della ben nota passione di Simon per gli ossimori.

Anni dopo, Paul Simon affermò in un’intervista che il verso iniziale “Hello darkness, my old friend” deriva dal fatto che nel periodo in cui la scrisse trovava conciliante scrivere e comporre stando chiuso e al buio nel bagno della sua abitazione

 

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