NEIL YOUNG: Io in pensione? Quando sarò morto

A fermarsi lui non ci pensa proprio. Quarantadue album in studio, da solista, con i Crazy Horse o con i Promise of the Real, oltre una decina live. E, soprattutto moltissimi concerti, tour in tutto il mondo e tanto materiale ancora inedito da pubblicare. Per questo, quando sente parlare di ‘tour d’addio’, di carriera al termine, non può che essere in totale disaccordo.
   “Non dirò mai ‘Non tornerò’- ha detto in una intervista a Rolling Stone- Molti altri grandi artisti hanno recentemente annunciato un tour di addio. Io lo sto facendo con Cher. Io e Cher….“, sorride il cantautore canadese, scherzando evidentemente.

   Poi torna serio: “Quando andrò in pensione, la gente lo saprà, perché sarò morto“, ha sottolineato. I suoi fan o i semplici appassiona di musica lo sapranno e saranno loro a dire “‘Non tornerà! Si è ritirato’. Ma non dirò mai ‘Non tornerò’. Che cazzata è? Potrei suonare se ne avessi voglia, ma non ne ho voglia. Ho una grande band. Ho due grandi band. Ho i Promise of the Real e i Crazy Horse. Sono entrambe grandi band e sono diverse. Ma possono anche suonare un sacco di merda. I Promise of the Real suonano quasi tutto quello che posso fare. E sono fantastici, hanno energia, hanno tutto. Tutti su quel palco hanno il vibe. Non c’è un’oncia di paura”.
   Neil ha poi annunciato l’uscita di nuovo materiale registrato con la storica band dei Crazy Horse: “Abbiamo pronto un album incredibile, recente, ‘Alchemy’. Poi abbiamo un album del 2001, ‘Toast'”. E non solo: “Ne abbiamo uno del 1969/70, degli inizi”, oltre a “un sacco di roba che nessuno ha mai sentito. In questo momento non sono pronto per andare in tour. Ho una buffa sensazione dentro che ascolto e che dice no. Dirà di sì quando sarà pronta“. 

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