Omaggio a Pino Daniele: Buon Compleanno a ‘Un uomo in Blues’

Un chitarrista come forse nessuno, un bluesman unico nel panorama italiano. Se n’è andato veramente troppo presto Pino Daniele, lo straordinario cantautore e musicista napoletano, nato il 19 marzo del 1955 a Napoli e scomparso a Roma il 4 gennaio del 2015. Da tempo sofferente di seri problemi cardiaci, ha avuto un infarto presso la sua casa di Orbetello in Toscana. Giunto grave all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dopo vani tentativi di rianimazione il cantautore è stato dichiarato morto alle ore 22.45.

A cavallo degli Anni 70 e 80, Pino Daniele, che oggi, 19 marzo 2018 avrebbe festeggiato 63 anni, è stato uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano. Indimenticabili le sue collaborazioni con artisti italiani, da Franco Battiato a Lucio Dalla, da Danilo Rea a Francesco De Gregori, sono state altrettanto incredibili quelle con musicisti internazionali come Pat Metheny, Eric Clapton, Chick Corea e Joe Bonamassa.

Nato nel Quartiere Porto di Napoli, Pino Daniele era il primogenito di sei figli di un modesto lavoratore portuale, Pino conosce alle elementari Enzo Gragnaniello, un altro futuro grande artista partenopeo. Appassionato da sempre di musica, dopo aver fatto parte di gruppi e dopo aver fatto il suo esordio anche come sessionman,  è nel 1976 che raggiunge la maturità artistica: l’allora giovane chitarrista entrò a far parte come bassista dei Napoli Centrale, un gruppo di artisti napoletani di primissimo piano in cui il musicista venne a contatto con diversi strumentisti, fra i quali spicca il nome di James Senese, che avrebbe in seguito contribuito in modo rilevante alla crescita musicale di Pino Daniele e alla realizzazione di alcuni dei primi album dell’artista come ‘Pino Daniele’ (1979), ‘Nero a metà’ (1980) e ‘Vai mo” (1981).

Sono 23 gli album in studio pubblicati da Pino Daniele, autore anche di diverse colonne sonore, come per i tre film di Massimo Troisi, ovvero Ricomincio da treLe vie del Signore sono finite e Pensavo fosse amore… invece era un calesse

Ma sono infinite le emozioni che con i suoi grandi successi e con la sua chitarra ha regalato agli italiani, e non solo: la sua musica resta eterna, ancora oggi attuale a conferma di quanto già negli Anni 70 fosse avanti rispetto a molti altri artisti.

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