Leggendaria Johnny B. Goode: 60 anni fa il capolavoro di CHUCK BERRY

Compie la bellezza di 60 anni una delle canzoni più famose e coinvolgenti della storia del rock.

E’ infatti il 31 marzo del 1958 quando Chuck Berry decide di incidere Johnny B. Goode, hit scritta nel 1955, almeno in parte autobiografica, in cui racconta di un povero ragazzo di campagna che, nonostante non sappia né leggere né scrivere, riesce a diventare una star grazie al duro lavoro e la sua grande abilità naturale nel suonare la chitarra. Va detto che la versione originale parlava di un ragazzo di colore: decise di cambiare in ragazzo ‘di campagna’ per paura che il pezzo non passasse in radio.

La canzone ebbe un successo talmente grande che fu ripresa da un incredibile numero di artisti e rilanciata anche al cinema. Famosa, ad esempio, la versione del film Ritorno al futuro, in cui il protagonista Marty McFly durante la festa da ballo del liceo “Enchantment Under the Sea” nel 1955 si offre di sostituire Marvin Berry, il chitarrista del gruppo Marvin Berry & the Starlighters che si era appena infortunato ad una mano. Marty esegue Johnny B. Goode, che nel 1955 ancora non era stata scritta, riscuotendo un enorme successo: lo stesso chitarrista si precipita a telefonare a suo cugino Chuck Berry per fargli ascoltare in diretta ‘quel nuovo sound che stava cercando’.

Per quanto riguarda le cover, eccone una parte degli artisti che negli anni l’hanno realizzate:

AC/DC (live)
Anyeurysm
Eddie Meduza
Big Tom And The Mainliners
5-Driver
Aerosmith
Andrés Calamaro
Bad Religion (live)
Backyard Babies & Hellacopters (live)
Beach Boys (live)
The Beatles (live)
Bruce Springsteen (live)
Buddy Holly
Coldplay (live)
Little Tony
Twisted Sister (live)
The 101’ers (live)
The Carpenters (live)
Dr. Feelgood
Dee Dee Ramone (live)
The Beatles
Bon Jovi, cantata dal vivo insieme a Scorpions e Cinderella
Marc Broussard
Mark Campbell, canta al posto di Marty McFly (Michael J. Fox) in Ritorno al futuro.
Earthlings
Elton John
John Denver
John Farnham
Freddie & the Dreamers
Men at Work
Green Day (live)
The Grateful Dead
Bill Haley & His Comets
Hell Rippers (live)
Jimi Hendrix (live)
Devo
Funky Fred and the Groove Funk Machine
Hanson
Judas Priest
Jerry Lee Lewis
Jonny Lang – una parodia
Julian Lennon
Led Zeppelin (live)
Living Colour (live)
LL Cool J, la cui cover è intitolata Go Cut Creator Go
Lynyrd Skynyrd (live)
Phillip Magee
Five Iron Frenzy
Mina
NOFX
NRBQ
Off Kilter
Operation Ivy
Buck Owens, la cui versione raggiunse la posizione numero 1 nelle classifiche di vendita dei singoli nel 1969.
Peter Tosh (remake in chiave reggae).
Phish
The Plastic Swords (live)
Proletaryat
Elvis Presley
Prince (live)
Ratdog
Reaux Sham Beaux
The Sex Pistols (parodia)
Ian Stuart and the Klansmen
Slade
Slaughter and the Dogs
Status Quo
Stray Cats
George Thorogood
The Tornadoes
Peter Tosh
The Ukulele Orchestra of Great Britain
Uncle Tupelo
Wardy and the Rockets
Johnny Winter
Ben Waters
Carlos Santana
Frank Marino & Mahogany Rush
Kojanij Olen
Huey Lewis and the News
Will Hoge (live)
The Hubcaps
Los Suaves (live)
Bruce Dickinson, Rosendo Mercado & Los Suaves (live)
The Coronados
Patrick Topaloff, Ali Be Good, una parodia
The Stimulators
Jaime López
Elio e le Storie Tese, No Gianni No (parodia)
The Rockers
Motörhead (Live At Ed Sullivan Show)
Vasco Rossi e Steve Rogers Band (live)
The Kupers (live)
Too Louder 4 (live)
Cidade Negra (live)

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