16 anni fa l’addio a LAYNE STALEY

Sono passati 16 anni dall’addio a Layne Thomas Staley, il frontman di Alice in Chains e dei Mad Season.

Nato a Kirkland,  negli Stati Uniti, il 22 agosto 1967, è ricordato per la sua voce carica di emotività, nonché per la sua personalità chiusa e tormentata che lo resero una delle icone leggendarie di questo genere musicale. I suoi problemi esistenziali, uniti alla sua dipendenza da eroina, lo logorarono lentamente fino a ucciderlo. Muore il 5 aprile del 2002 a Seattle.

Layne Staley è classificato al 5º posto tra i migliori cantanti rock di tutti i tempi secondo Made Manual e al 27º posto tra i migliori cantanti metal di tutti i tempi secondo la rivista  Hit Parader.

Layne conobbe Jerry Cantrell durante una serata presso la Music Bank di Seattle. E con lui formò gli Alice in Chains (nome scelto dal cantante stesso). Alla neonata band si unirono il bassista Mike Starr e il batterista Sean Kinney nel 1987. Nel 1989 gli Alice in Chains firmarono un contratto con la Columbia Records; realizzeranno tre album (FaceliftDirt e Alice in Chains), due EP (Sap e Jar of Flies) e un Unplugged, una delle ultime apparizioni in pubblico di Layne Staley.

Durante il 1994, invece, durante una pausa presa con gli Alice in Chains in seguito alla pubblicazione di Jar of Flies, Layne entrò a far parte dei Mad Season, nati da un’idea di Mike McCready dei Pearl Jam e John Baker Saunders (The Walkabouts), che incontrandosi in una clinica di riabilitazione decisero di dedicarsi a un progetto comune per allontanarsi dalla droga. I Mad Season pubblicarono un solo album, Above, nel 1995, che fu un buon successo (disco d’oro) soprattutto grazie al singolo River of Deceit, che ottenne discreti piazzamenti in classifica, e alla collaborazione di Mark Lanegan degli Screaming Trees, grande amico di Staley.

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