L’addio di Paul, la fine del MITO: 48 anni fa si scioglievano i BEATLES

Incredulità. Cos’altro se non un forte senso di incredulità? La band più importante, innovativa e sorprendente della storia della musica si stava sgretolando così, sotto gli occhi del mondo intero, soprattutto quelli di milioni di fan capaci (quasi) di impazzire  sulle note di canzoni come She Loves You, Help!, A Hard Day’s Night e tantissime altre ancora. No, non poteva essere vero: i Beatles stavano per sciogliersi, definitivamente.

E’ il 10 aprile del 1970 quando il Daily Mirror annuncia che Paul McCartney ha lasciato il gruppo. Senza se e senza ma, “per ragioni personali e professionali”. Si chiudeva un’era, un’epoca, un’epopea: chiamatela come volete, ma quelli che avevano segnato letteralmente un cambio netto nella concezione, nell’approccio e non solo alla musica, si stavano per dividere definitivamente.

 

 

John Lennon più interessato alla compagna Yoko Ono che al gruppo, George Harrison e Ringo Starr per motivi diversi stanchi della situazione: la frattura era ormai inevitabile e insanabile. E poi i motivi personali e professionali di Paul McCartney.   

Il mito dei Beatles nasce un sabato, era il 6 luglio 1957. Proprio in quella data, infatti, nella chiesa di St Peter a Liverpool, in occasione della festa annuale della parrocchia, è in corso un’esibizione dei Quarrymen, un gruppo guidato dal sedicenne John Lennon. Succede poi che un certo Ivan Vaughan, già compagno delle elementari di John ed ex componente della band, gli presentò il quindicenne Paul McCartney, all’epoca suo compagno di scuola al Liverpool Institute, che si dimostrò, tra le altre cose, abile alla chitarra, e dotato di una grande memoria, visto che ricordava alla perfezione i testi delle canzoni che eseguiva. Sebbene John ben sapesse che invitare Paul a far parte del gruppo avrebbe significato condividerne la leadership, si risolse ben presto a farlo entrare nei Quarrymen. Alcuni mesi dopo, l’ingresso nella band dell’amico e compagno di scuola George Harrison. Nel 1962 la band, divenuta nel frattempo ‘Beatles’ su intuizione di Lennon, sono reduci dal provino del 6 giugno a Abbey Road, nel quale il produttore George Martin aveva obiettato sulle qualità del batterista Pete Best. Così per il manager Brian Epstein si rese necessario trovare un sostituto, che venne individuato in Ringo Starr. Il batterista, in quel periodo impegnato con Rory Storm al campo di Pwllheli, venne contattato da John Lennon e Paul McCartney e fu convinto a entrare nei Beatles.

Vero e proprio fenomeno di massa, capace di rompere gli schemi come nessun altro all’epoca, i Beatles hanno messo insieme numeri spaventosi in quanto a produzione e vendite. Stando alle stime dichiarate hanno venduto a livello mondiale un totale di circa 600 milioni di copie fra album, singoli e musicassette, di cui oltre 170 milioni nei soli Stati Uniti d’America, risultando fra gli artisti di maggior impatto commerciale e, negli Stati Uniti, quelli con il maggior numero di vendite. Sono inoltre al primo posto della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.

Questi i numeri della loro produzione:

Album in studio 11
Album dal vivo 4
Raccolte 30
EP16
Singoli 22
Album video 11
Video musicali 64

 

Per quanto riguarda i successi, infiniti come le cover realizzate da altri artisti, la maggioranza firmati dal duo Lennon-McCartney, indimenticabili tra gli altri Ticket To Ride, Help!, Love Me Do, From Me to You, She Loves You. E poi ancora Can’t Buy Me Love, A Hard Day’s Night, Help!, Yesterday, Paperback Writer, Yellow Submarine, fino a Eleanor Rigby, Hey Jude, Get Back, Come Together, Let it Be. E tanto tanto altro ancora. In eterno.

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