Tra Grammy e Oscar del Blues, un italiano alla conquista degli USA

Ha sfidato i Rolling Stones  ai Grammy Awards 2018 sul palco del Madison Square Garden di New York, ora è a Memphis per la sua seconda candidatura ai ‘Blues Music Awards’, gli Oscar della Musica Blues con il disco “Sonny & Brownie’s Last Train registrato in duo con la leggenda americana del blues Guy Davis. Fabrizio Poggi, un giovane armonicista di 60 anni vola alla conquista degli Usa.

“È una grande soddisfazione che si rinnova ogni volta- ha detto Poggi, intervistato dall’agenzia Dire- Per il fatto di essere un italiano, e anche in qualche modo apprezzato per il valore che ho saputo dare ad una musica come il blues, americana per eccellenza”. Ma è pure un genere, invece, che in Italia stenta a decollare: “È ancora un genere di nicchia– ha proseguito- Anche se le giovani generazioni iniziano ad avvicinarsi al genere. C’è una riscoperta del rock, dell’hip hop e tutto viene dal blues. È la mamma di tutte le musiche moderne di oggi”. Nomination, riconoscimenti internazionali, “tutti risultati che arrivano dopo una vita di sacrifici. In un periodo in cui si sogna poco, spero che risultati così possano dare speranza a chi invece si sente deluso”.

   ‘L’ultimo valzer (The Last Waltz)’, il film concerto del 1978 diretto da Martin Scorsese, sull’ultima esibizione live di ‘The Band’, il gruppo americano di Robbie Robertson, nella sua ultima uscita live. “Con la musica ho iniziato strimpellando la chitarra, poi vedendo ‘L’ultimo valzer’ sono rimasto folgorato da uno strumento allora sconosciuto, appunto l’armonica a bocca, feci letteralmente un salto rimanendo con la bocca aperta. È stato come se avessi visto la luce, come in Blues Brothers di John Landis”.

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