Geniale 70enne, buon compleanno STEVE WINWOOD

Polistrumentista, pianista dotatissimo, autore di pezzi che hanno segnato la storia della musica. Stephen Lawrence Winwood, o più semplicemente Steve, è un artista straordinario, uno che qualsiasi cosa ‘tocchi’, riesce a trasformarla in oro puro.

Nato a Birmingham il 12 maggio del 1948, ‘Mr Fantasy’ festeggia oggi i suoi primi 70 anni. La sua passione, il suo legame con la musica è già forte nei primi  anni dell’adolescenza: suona l’Hammond e la chitarra e canta nelle esibizioni degli artisti americani in tour nella zona di Birmingham. Fondamentale per la sua carriera e per la sue capacità le esperienze formative con Muddy Waters, John Lee Hooker, T-Bone Walker, Howlin’ Wolf, B. B. King, Sonny Boy Williamson II, Eddie Boyd, Otis Spann, Chuck Berry e Bo Diddley.

La svolta, nel 1965. Ad appena 17 anni, assieme al fratello maggiore Muff Winwood, entra nel The Spencer Davis Group come cantante, tastierista e chitarrista, ed è con il brano Gimme Some Lovin’ , una delle canzoni più reinterpretate di sempre, che il gruppo ottiene un grande successo internazionale e raggiunge le prime posizioni anche nella speciale classifica americana delle vendite dedicata alla musica nera. Il successo di vendite presso il pubblico nero, che non immaginava che la voce del brano fosse di un bianco, stabilisce per il gruppo il primato di primi artisti bianchi a raggiungere i vertici della classifica nera.

Straordinarie, a conferma però del suo talento, le collaborazioni negli anni successivi con Clapton, Hendrix, Cocker. Nel 1967 fonda poi Traffic, con cui incide un album d’esordio com Mr. Fantasy per poi raggiungere il successo internazionale con un capolavoro come John Barleycorn Must Die, album che  fonde generi come rock, folk, jazz, e progressive, ma rispetto ai precedenti viene tralasciata la componente psichedelica: tra le tracce meritano menzione  John Barleycorn, in origine una celebre ballata appartenente al folclore inglese, in cui Winwood costruisce un arrangiamento chitarristico d’ispirazione barocca accompagnato da sommessi interventi di flauto, ed Empty Pages, caratterizzata da un ritmo coinvolgente e da un incredibile assolo al piano di Winwood.

 

monaco di baviera
eric clapton
steve winwood

 

Winwood ha composto numerosi altri brani di alto livello artistico, com’è il caso di (Sometimes I Feel So) Unispired (in particolare nella sua versione dal vivo contenuta nell’album On the Road), Evening Blue (album Shoot Out at the Fantasy FactoryWhen the Eagle Flies (album omonimo), Dust (album Arc of a Diver) e Back in the High Life Again (album omonimo).

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