30 anni fa l’addio a Chet Baker, grande esponente del cool jazz

Trent’anni esatti. Tanto è passato dall’addio a Chesney Henry “Chet” Baker, Jr., nato a Yale il 23 dicembre 1929, morto ad Amsterdam il 13 maggio 1988. Grande trombettista e cantante statunitense di musica jazz, noto per il suo stile lirico e intimista e per essere stato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz.

La sua morte rimane avvolta nel mistero. Perse la vita, infatti, cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Le circostanze della sua morte furono piuttosto oscure, ma la versione ufficiale dell’incidente resta comunque la più accreditata. La targa posta a memoria all’esterno dell’albergo recita: ‘Il trombettista e cantante Chet Baker morì in questo luogo il 13 maggio 1988. Egli vivrà nella sua musica per tutti quelli che vorranno ascoltarla e capirla’.

 

 

Dopo essersi trasferito nella California meridionale, le prime performance notevoli furono con la band del sassofonista Vido Musso e con il sassofonista tenore Stan Getz. Ebbe però maggiore successo come trombettista a partire dall’estate del 1952, quando fu scelto da Charlie Parker per suonare nella sua band in una serie di concerti sulla West Coast.

Alla fine del tour, iniziò a suonare nel quartetto di Gerry Mulligan, un gruppo composto solo di sax baritono, tromba, basso e batteria, senza pianoforte, che acquistò notorietà esibendosi nella discoteca Haig e ottenendo un contratto con la nuova etichetta discografica Pacific Jazz Records (poi noto come World Records Pacific). La band si distinse per l’interazione tra il sax baritono di Mulligan e la tromba di Baker. Piuttosto che suonare linee melodiche all’unisono come i giganti del bebop Charlie Parker e Dizzy Gillespie, i due svilupparono frasi musicali attingendo a tecniche contrappuntistiche.

Baker divenne una delle punte di diamante del quartetto per via delle sue capacità espressive fuori dal comune: in particolare, divenne noto grazie all’interpretazione di My Funny Valentine nel primo LP della band, Gerry Mulligan Quartet.

Nel 1954 Chet Baker vinse il premio di migliore strumentista nel sondaggio della rivista Down Beat, battendo tra gli altri anche Miles Davis, Dizzy Gillespie e Clifford Brown.

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