Leggenda B.B. King, tre anni fa l’addio al MITO del blues

Tre anni senza BB King. Era il 14 maggio del 2015 quando una notizia sconvolse il mondo della musica, che pure era forse in parte preparato a riceverla:  Riley B. King, per tutti B.B. King, nato a Itta Bena il 16 settembre 1925, muore a Las Vegas il 14 maggio 2015 all’età di 89 anni, nel sonno, durante la notte fra il 14 e il 15 maggio 2015 nella sua casa di Las Vegas, per le conseguenze del diabete del quale soffriva da anni. I funerali si sono svolti il 31 maggio presso la Bell Grove Missionary Baptist Church di Indianola, in Mississippi, alla presenza di centinaia e centinaia di persone.

Con una lunghissima carriera, è stato uno dei più importanti esponenti del blues della seconda parte del XX secolo e del XXI. Con la sua “Lucille”, una chitarra Gibson ES-335 custom, è diventato un’icona stessa del genere musicale già a partire dagli anni cinquanta.
 
Ha vinto 14 volte il Grammy. Nella rivista Rolling Stone è posto come sesto miglior chitarrista di tutti i tempi (L
ista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone). Il suo stile è caratterizzato da suoni caldi e incisivi, che danno vita al blues elegante che lo ha contraddistinto per tutta la sua carriera. Il suo stile chitarristico è caratterizzato solo da parti soliste che si alternano al canto, senza quasi mai sfociare in parti di accompagnamento, se non per altri musicisti.
Il primo successo di King al di fuori del mercato blues fu una riedizione di The Thrill Is Gone di Roy Hawkins che nel 1969 scalò le classifiche sia pop che R&B, evento molto raro anche nel ventunesimo secolo e vinse il Grammy Award for Best Male R&B Vocal Performance. L’elenco dei successi di King continuò per tutti gli anni settanta con canzoni quali To Know You Is to Love You e I Like to Live the Love. Dal 1951 al 1985 King è apparso sulle classifiche R&B di Billboard ben 74 volte. Nel 1986 vince il Grammy Award for Best Traditional Blues Album con My Guitar Sings the Blues.
 
Nei decenni successivi King ha registrato sempre meno senza perdere in popolarità grazie alla partecipazione a film e show televisivi (tra cui una puntata de I Robinson dove interpreta se stesso) e tenendo annualmente circa 300 serate. Nel 1988 ha conquistato una nuova generazione di fan grazie al singolo When Love Comes to Town, suonata insieme agli U2. Nel 2000 ha invece registrato Riding with the King in coppia con Eric Clapton.
 

Nella sua carriera ha suonato insieme a moltissimi artisti e gruppi, tra cui Eric Clapton, Buddy Guy, David Gilmour, Steve Winwood, Muddy Waters, Paul Butterfield, Luciano Pavarotti, Richie Sambora, Phil Collins, Billy Ocean, Stevie Ray Vaughan, Etta James, Gladys Knight, Chaka Khan, James Brown, Jerry Lee Lewis, Little Richard, Ray Charles, Albert King, Gary Moore, Diane Shuur, Slash, U2, John Mayer, Jeff Beck, Gloria Estefan, Roger Daltrey, Bobby Bland, Zucchero, Tracy Chapman, Sheryl Crow, Billy Preston, Elton John, Mark Knopfler, Van Morrison, Billy Gibbons, Willie Nelson, Brad Paisley e Aretha Franklin e la sua partecipazione, nel 1990, al Pistoia Blues con Jeff Healey ed Edoardo Bennato dove interpretano alcuni brani tra cui quello di Edoardo, Signor censore. Singolare è inoltre una sua esibizione insieme all’attore Bruce Willis, suo grandissimo fan, e Anthony Jacobson, amico d’infanzia.

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