CAPAREZZA canta del suo acufene in ‘Larsen’. Ecco il VIDEO

Ce lo aveva già raccontato in occasione dell’intervista in cui presentava il suo ultimo album ‘Prisoner 709‘ (Leggi anche Intervista a Caparezza: “Io come Michele sarei primo fan di me stesso”) quanto fosse dura convivere con un acufene.

Oggi a otto mesi dall’uscita del disco il cantante di Molfetta ha deciso di lanciare come terzo singolo ‘Larsen, dopo il grande successo ottenuto con i precedenti due singoli ‘Ti fa stare bene’ e ‘Una chiave’. 

Il Larsen è il tipico fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati da un microfono e da questo rimandato al medesimo altoparlante, in un circuito chiuso. L’effetto? Un fischio che può essere anche fortissimo, tanto da costringere chi lo ascolta a cercare di tapparsi immediatamente le orecchie.

Proprio per questo Caparezza ha scelto questo titolo per raccontare del suo acufene, venutogli a far visita nel 2015 a causa di anni e anni di ascolto di musica rock a volume altissimo: “L’ho conosciuto tipo nel 2015, visto che ancora ci convivo brindo quindi cin“, canta Michele nella prima strofa della canzone.

Ma come è davvero vivere con un acufene?Uno squillo ossessivo, come un pugno sul clacson. Primo pensiero al mattino, l’ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo”. Così canta Caparezza, e ancora: “Sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva: calo d’autostima. Non potevo ascoltare la musica come l’ascoltavo prima. Io Lagostina, una pressione continua, la depressione poi l’ira. Mi rivolsi ad uno specialista che mi disse c’è una sola cura, come prima cosa nella lista parla con l’orecchio, chiedi scusa”. 

“Fischia l’orecchio, infuria l’acufene
Nella testa vuvuzela mica l’ukulele
La mia resistenza è quella zulu, cede
Se arriva Larsen te lo devi tenere
Fischia l’orecchio, infuria l’acufene”, esplode il ritornello della canzone.

Il singolo è uscito accompagnato da un videoclip in cui Michele svolge ogni azione quotidiana con accanto un compagno ‘singolare‘: un umano con una maschera da gallo che non lo lascia mai solo, al mare, al cinema, mentre tenta di leggere un libro. Larsen, appunto.

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