54 candeline per Tom Morello, straordinario chitarrista dei RATM

54 candeline per Thomas Baptiste “Tom” Morello, nato a New York il 30 maggio 1964. Cantautore, polistrumentista, è uno straordinario chitarrista, che ha fatto la storia dei Rage Against the Machine e dei Street Sweeper Social Club, e in passato degli Audioslave. È anche autore del progetto folk The Nightwatchman.

Tom nasce ad Harlem ma cresce a Libertyville (nell’Illinois). Sua madre, Mary Morello, è un’attivista statunitense di origini piemontesi ed irlandesi, cofondatrice del Parents for Rock and Rap, un’associazione contro la censura; suo padre, Ngethe Njoroge, è un diplomatico keniota di etnia kikuyu, militante del movimento nazionalista Mau-Mau e, successivamente, eletto come primo delegato delle Nazioni Unite in Kenya, nonché nipote del politico Jomo Kenyatta, ispiratore dello stesso movimento Mau-Mau e primo presidente eletto del Kenya.

Da sempre appassionato di musica, durante il periodo scolastico aveva suonato in un gruppo chiamato Electric Sheep con Adam Jones, uno dei futuri componenti dei Tool, vive il momento di svolta nel 1988. Morello entra nei Lock Up e pubblica un album con la Geffen Records, prima che il gruppo si sciolga. In seguito, Morello assieme a Brad Wilk (che aveva conosciuto a un’audizione dei Lock Up) decide di creare una nuova band. Nello stesso periodo conosce Zack de la Rocha in un locale di Los Angeles, dove si stava esibendo in alcune canzoni rap. L’arrivo di Zack e del suo amico Tim Commerford sancisce nel 1991 la nascita dei Rage Against the Machine. Il gruppo diventa ben presto famoso, e Morello e De La Rocha si guadagnano entrambi fama mondiale. Nel 2000 Zack de la Rocha lascia i Rage Against the Machine. I tre componenti rimasti creano un nuovo gruppo chiamato Audioslave che vede come cantante Chris Cornell dai Soundgarden.

Nel suo stile sono fusi straordinari riff rock, metal e funk con sonorità hip hop. Tom Morello ha sperimentato anche la musica folk, facendosi conoscere con il nome di “The Nightwatchman”. Una di queste sue canzoni, No One Left, è apparsa anche in Songs and Artists That Inspired Fahrenheit 9/11.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *