Sorpresa Barrett: 43 anni fa l’apparizione agli Abbey Road Studios

L’ingresso degli Abbey Road Studios ha visto passare sulla piccola scalinata il mondo della musica nel vero senso della parola. Beatles, e poi Sigur Ros, The Shadows, Europe, Queen, Spandau Ballet, Simple Minds, Jeff Beck, The Police, Iron Maiden, U2, Muse, Oasis, Coldplay, Suzanne Vega, Kylie Minogue, Radiohead, Blur, The Killers, The Subways, Manic Street Preachers, Deep Purple, One Republic. E solo per citarne alcuni, hanno scelto gli studi di registrazione creati nel 1931 dalla EMI a Londra e situati nell’omonima via.

Gli Studios hanno però legato la propria storia anche ad un album, e ad una band, che la storia l’hanno fatta e continuano a farla.  Qui, infatti, i Pink Floyd hanno registrato, il 12 settembre del 1975, un capolavoro come Wish You Were Here, un album evidentemente legato a Syd Barrett, il genio folle che i Pink Floyd li ha voluti, creati e fatti partire.

Da Wish You Were Here fino a Shine On You Crazy Diamond si può dire che ogni traccia dell’album parla di Barrett. Che era stato allontanato dalla band, per l’ormai noto crollo mentale che lo aveva reso ingestibile. Per questo era stato prima affiancato, poi sostituito da David Gilmour.
Il 5 giugno del 1975, 43 anni fa, quella scalinata di Abbey Road fu attraversata ancora dalla storia. Questa volta inattesa.

 

 

Proprio mentre la band sta registrando Shine On You Crazy Diamond, una figura salì quei pochi gradini e sorprese i suoi ex compagni. Syd, senza capelli, senza sopracciglia e parecchio sovrappeso, si presentò negli studi con aria distratta, senza essere riconosciuto immediatamente. Dopo parecchio, fu Gilmour a capire chi fosse, tra stupore e commozione da parte di tutti (lo stesso Gilmour si lasciò andare in un pianto). Dopo aver ascoltato Shine On, dopo aver pranzato insieme, Barrett sparì allo stesso modo con cui era apparso.

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