Un po’ Pink Floyd, un po’ Led Zeppelin: Buon Compleanno Roy Harper

Un po’ Pink Floyd, un po’ Led Zeppelin: in quanti, nel mondo della musica, possono dire di aver cantato accompagnati dalla chitarra di David Gilmour o da quella di Jimmy Page nel giro di una sola carriera? Già, perché una cosa del genere ti può accadere in sogno o la puoi solo immaginare. Altrimenti sei Roy Harper, cantautore britannico, nato a Rusholme, il 12 giugno 1941, che in carriera ha inciso oltre 20 album in studio e una quindicina live. 

Il 77enne cantautore inglese ad appena 10 anni entra a contatto con il mondo del blues mentre il suo primo album, Sophisticated Beggar, fu registrato nel 1966 dopo che fu notato e scritturato da una piccola etichetta indie, la Strike Records di Peter Richard. La casa discografica CBS Records si rese conto del suo potenziale ed incaricò il produttore Shel Talmy per curare la realizzazione dell’album Come Out Fighting Ghengis Smith. Sin dal maggio del 1968, Harper aveva iniziato a partecipare con regolarità ad una serie di concerti gratuiti che si tenevano a Londra in Hyde Park. Ciò gli procurò un certo seguito di pubblico nella scena underground londinese.

Dopo il festival di Bath del 1970, i Led Zeppelin scrissero una canzone intitolata Hats Off to (Roy) Harper, che venne inserita nell’album Led Zeppelin III. Secondo Page il gruppo ammirava la fedeltà e la coerenza di Harper ai suoi principi, senza cedere alle pressioni delle case discografiche. L’apprezzamento reciproco del rispettivo lavoro portò Harper a partecipare frequentemente ai concerti dei Led Zeppelin. Infatti lungo il corso di tutta la decade vi furono collaborazioni reciproche: Harper contribuì all’album Physical Graffiti e comparì nel 1976 nel film The Song Remains the Same.

 
Nel 1971 apparve l’album, acclamato dalla critica, Stormcock, che vede la partecipazione di Jimmy Page alla chitarra (citato come “S. Flavius Mercurius”) e con gli arrangiamenti orchestrali di David Bedford. Nel 1972 Harper debuttò come attore nel ruolo di Mike Preston al fianco di Carol White nel film di John Mackenzie, I profeti delle ore corte (Made). La colonna sonora venne pubblicata l’anno seguente con il titolo di Lifemask. Il successivo lavoro, Valentine, pubblicato il giorno di S.Valentino del 1974, vede ancora la collaborazione di Jimmy Page.
 
Capitolo Pink Floyd. Tra il 1975 ed il 1978 Harper trascorse lunghi periodi negli Stati Uniti. L’uscita dell’album Wish You Were Here dei Pink Floyd nel 1975 vide Harper come voce solista nella canzone Have a Cigar: Roger Waters ha sempre sostenuto che l’avrebbe cantata meglio di Roy. David Gilmour restituì il favore con una apparizione nel successivo album di Harper, HQ, accompagnato da un gruppo riunito per l’occasione chiamato “Trigger” (Chris Spedding alla chitarra, Dave Cochran al basso, e Bill Bruford alla batteria), e con la partecipazione di John Paul Jones dai Led Zeppelin. Il singolo When an Old Cricketer Leaves the Crease tratto da quest’album rimane fino ad oggi il suo miglior successo per numero di vendite. Harper scrisse in collaborazione con Gilmour la canzone Short and Sweet, che apparve nel primo album solista di quest’ultimo, pubblicato nel 1978.

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