‘Non Ho Non So’, il talento di Olivia sognando Sanremo nel mito di Mogol

La musica, in tutte le sue ‘forme’. E poi l’emozione per l’incontro con una Leggenda e il sogno Sanremo. Olivia, all’anagrafe Arianna Silveri, è una giovane cantautrice pop della provincia di Viterbo, originaria di Civita Castellana. E si racconta a Danger Of Music.

“Non Ho Non So” (Fenix Entertainment/Believe Digital), è il singolo d’esordio, da settimane in radio, di questo talento maturato al Cet di Mogol e già vincitrice di diversi premi come quello indetto dalla Zanichelli Editore “Scrivi una canzone con Cheope e Giuseppe Anastasi”, il premio “La Compagnia di Donida” al Premio Donida 2016 e la prima edizione del Premio “Totò Savio”

“‘Non ho non so’ è uno sfogo in una relazione finita, nella quale non si fa altro che contare i difetti e le mancanze- racconta Olivia a proposito del singolo- ‘Ma se non ti piace più stare con me esci e lasciami in pace e fai pace con te’ è la frase che sintetizza il bisogno fondamentale di trovare il coraggio di lasciare qualcosa che ci fa stare male e iniziare a stare bene prima di tutto con sé stessi invece che provare a cambiarla inutilmente”.

La musica nella vita di Olivia c’è sempre stata, che sia ‘danzata’ o ‘cantata’. Dopo circa 10 anni di studio della danza, nel 2010 inizia a dedicarsi al canto e al pianoforte e nell’arco di un anno inizia a scrivere canzoni. Nel 2012 vince una borsa di studio per il corso Interpreti presso il CET di MOGOL, studia con Carla Quadraccia (in arte Carlotta) e negli anni successivi si aggiudicherà altre due borse di studio grazie alle quali frequenterà il Corso Autori con Giuseppe Anastasi e il corso compositori con il Maestro Giuseppe Barbera.

Partecipa a premi come il “Premio Donida” e “Musica è”, grazie al quale, nel 2014, con “La verità va detta tutta d’un fiato”, si aggiudica il premio “Miglior brano inedito”. Vincitrice del premio “Scrivi una canzone con Cheope e Giuseppe Anastasi” indetto dalla Zanichelli Editore. Ha partecipato alla finale del Premio Donida 2016 aggiudicandosi il premio “La Compagnia di Donida” e nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio “Totò Savio” con il brano “Come mi pare”. A luglio 2017 firma il suo primo contratto discografico con la Fenix Entertainment e un contratto editoriale con la Giurograzie ai quali a maggio 2018 verrà pubblicato il suo primo singolo e videoclip della canzone “Non ho non so”.

 

E così a Danger of Music ha raccontato le sue emozioni, i suoi progetti, i suoi sogni. Ed una grande sensibilità.

– Dieci anni di danza e poi il canto. Cosa ti ha spinto a questo cambio, pur restando comunque nel campo musicale.

In realtà non lo so, sto ancora cercando di capirlo. Ho sempre ascoltato musica e mi è sempre piaciuto scrivere e cantare ma non lo avevo mai fatto sul serio. Il giorno dopo l’esame di Maturità per qualche strano motivo mi sono svegliata la mattina e ho deciso di studiare musica. Qualsiasi cosa sia stata a spingermi, la ringrazio tutti i giorni della mia vita.

– Dall’esperienza al Cet di Mogol sono poi arrivate riconoscimenti importanti. Hai incontrato Mogol? Se si, com’è stato?

Mogol vive lì quindi l’ho incontrato tutti i giorni più o meno. La prima volta che l’ho visto, attraversava il prato della tenuta con le mani in tasca e la sua camminata decisa e rassicurante, veniva verso noi allievi che eravamo fuori dall’aula poco prima delle lezioni e ci ha detto: “Buongiorno, sono Giulio Mogol” e mi sono data un pizzicotto per capire se fosse vero. Lui è una leggenda e una persona molto saggia. Ogni sua parola è una perla da custodire.

– In ‘Non ho non so’ ” racconti che “è uno sfogo in una relazione finita, nella quale non si fa altro che contare i difetti e le mancanze”.Ma c’è qualcosa di autobiografico in questa canzone? E con”Ma se non ti piace più stare con me esci e lasciami in pace e fai pace con te”” spieghi che  “è la frase che sintetizza il bisogno fondamentale di trovare il coraggio di lasciare qualcosa che ci fa stare male e iniziare a stare bene prima di tutto con sé stessi invece che provare a cambiarla inutilmente”. Ti è mai successo di dover lasciare qualcosa che ti ha fatto male?

Sì, mi è successo tante volte. Mi è successo anche di dover lasciare qualcosa che mi faceva bene giusto pochi giorni fa ma  è la vita e il cambiamento è necessario all’evoluzione. Di solito con due lacrime e un aereo passa tutto.
– Dopo questo singolo di esordio? Passi successivi? Obiettivi? E, soprattutto, sogni?

Dopo questo singolo ci saranno altri singoli. L’album è in fase di produzione e nel frattempo scrivo e sogno un sacco di cose, Sanremo è il sogno più imminente per ora, magari ci provo quest’anno. Nel frattempo tengo tutti aggiornati tramite le mie pagine Facebook “Olivia” e Instagram “olivia_songwriter”

 

 

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