66 anni a tutto Blues: Buon Compleanno Dan Aykroyd

Attore, sceneggiatore, musicista e cantante. Insomma uno degli artisti più completi di sempre. Festeggia i suoi primi 66 anni Daniel Edward “Dan” Aykroyd, canadese di nascita, è nato a Ottawa l’1 luglio 1952, ma naturalizzato statunitense.

E pensare che prima di intraprendere la carriera che lo avrebbe portato a diventare il coprotagonista di cult come ‘Una poltrona per due’ e ‘The Blues Brothers’, è stato ad un passo da intraprendere la vita ecclesiastica. Il giovane Dan, infatti, decide di entrare in seminario, ma ne viene espulso a diciassette anni, ritenuto inadatto per la vita ecclesiastica. Si iscrive dunque all’Università di Carleton, nella sua città natale, Ottawa, per studiare sociologia e criminologia al St. Pius X e alla St. Patrick’s High Schools, ma interromperà gli studi prima della laurea.

Ma quelle che per lui sono le vere passioni crescono rapidamente dentro di lui, ovvero il palcoscenico e la comicità, tanto da indurlo a iniziare la gavetta come cabarettista in alcuni night-club.

La svolta a Toronto, dove Aykroyd incontra per la prima volta il comico statunitense John Belushi, con il quale instaura non solo un solido rapporto lavorativo, ma anche una profonda amicizia. Negli anni seguenti, dal 1975 al 1980, la coppia sarà protagonista del cast originale del celebre show della NBC, il Saturday Night Live, un programma che ha rivoluzionato la televisione americana e che ha lanciato i maggiori talenti comici del cinema statunitense. Nel 1979, Aykroyd e Belushi collaborano anche sul grande schermo, con la commedia 1941 – Allarme a Hollywood di Steven Spielberg, al suo quinto film. Aykroyd interpreta il sergente Frank Tree, capo di alcuni militari che vanno in giro con un tank.
 
Il 1980 è l’Anno giusto, quello con la ‘A’ maiuscola. E’ infatti quello del film-musical, vero capolavoro/cult, di John Landis The Blues Brothers, scritto dal regista insieme allo stesso Aykroyd. I due interpretano i fratelli Jake (Belushi) ed Elwood (Aykroyd) Blues, due personaggi nati per alcuni sketch del SNL, che diventano in breve tempo famosi in tutto il mondo, inconfondibili nelle loro tenute nere e occhiali da sole. I personaggi, Jake e Elwood Blues, vennero creati da Belushi e Aykroyd negli spettacoli dello show televisivo Saturday Night LiveNel cast star del Soul e del R&B, James Brown, Cab Calloway, Ray Charles e Aretha Franklin, Big Walter Horton, Pinetop Perkins, e John Lee Hooker (che esegue la sua celebre canzone Boom Boom durante la scena in Maxwell Street). E poi ancora i membri della band, tutti artisti di grandi qualità, come Steve Cropper e Donald Dunn, che fondarono il gruppo Booker T. & the M.G.’s della Stax Records, che ottenne grande successo tra gli anni sessanta e settanta. La sezione fiati della band, Lou Marini, Tom Malone e Alan Rubin fecero parte parte gruppo rock Blood, Sweat & Tears oltre a suonare nella band negli spettacoli del Saturday Night Live. Il batterista Willi Hall suonò nel gruppo dei Bar-Kays. Matt Murphy il chitarrista del gruppo iniziò molto giovane la sua esperienza nel 1948 nel gruppo di Howlin’ Wolf. Paul Shaffer, pianista e arrangiatore dell’orchestra del Saturday Night Live aiutò Belushi e Aykroyd a formare la band dei Blues Brothers, di cui inizialmente era un componente, ma a causa di obblighi contrattuali con il Saturday Night Live non fu in grado di partecipare al film venendo sostituito dall’attore-musicista Murphy Dunne.
 
Viene anche formata una vera e propria band blues di grande successo denominata Blues Brothers Band, la quale darà alla luce un disco che ha scalato le classifiche di vendita. Nello stesso anno, John Belushi lascia il Saturday Night Live: scomparirà prematuramente neanche due anni dopo, il 5 marzo 1982, per un’overdose. Poco dopo, anche Dan lascia lo show, sconvolto dalla morte del “fratello”, e si dedica interamente al cinema.
Nel 1985 partecipò ad USA for Africa, con artisti di fama mondiale come Michael Jackson, Lionel Richie, Billy Joel, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico. I proventi raccolti con We Are the World furono devoluti alla popolazione dell’Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vinse il Grammy Award come “canzone dell’anno”, come “disco dell’anno”, e come “miglior performance di un duo o gruppo vocale pop”. Nel 1989 partecipa anche al video musicale Liberian Girl dello stesso Michael Jackson.

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