Montreal, i Pink Floyd e lo sputo, 41 anni fa il fattaccio che diede vita al Mito

Un brutto gesto non andrebbe mai giustificato, esaltato o difeso. Nella normalità, certo. Perché se poi fai un passettino oltre e cerchi di non pensare a ciò che è giusto o sbagliato, allora pensi che forse era nel destino delle cose, che da un brutto gesto nascesse un immortale capolavoro.

L’uscita di Animals, decimo album in studio dei Pink Floyd, era stata programmata per il giorno dell’inizio del tour promozionale, ovvero il 23 gennaio del 1977. Ovviamente la scaletta prevedeva l’esecuzione dell’intero album in aggiunta tutto Wish You Were Here nella seconda parte del concerto.

Sarà stata la prima volta (live) con un allestimento da stadio, una scenografia pazzesca per uno spettacolo unico, che doveva essere indimenticabile, i problemi non tardarono ad arrivare. Dopo qualche piccolo problema tecnico nel Regno Unito, negli Stati Uniti l’atmosfera, anche all’interno della band, si era fatta pesante.

Fino a quel famoso 6 luglio del 1977. A Montreal.

Quel giorno, quel fatto, fu una sorta di spartiacque: dopo Animals i Pink Floyd si avviarono verso un rapido declino, a causa soprattutto dei dissidi interni. Dopo Animals, infatti, arrivano The Wall e The Final Cut, quest’ultimo l’album del ‘taglio finale’ con Roger Waters, che nel 1985 decise di intraprendere la carriera da solista.

Ma cosa successe quel 6 luglio in Canada? “Ero sul palco e davanti a me c’era un ragazzo che urlava senza sosta- il ricordo di Waters- Alla fine lo chiamai e quando fu vicino gli sputai in faccia”. L’incidente “mi lasciò scioccato abbastanza da pensare ‘aspetta un attimo, è tutto sbagliato, io odio tutto questo'”.

Tornati a casa, in pieno crollo nervoso, Waters riflettè su questo successo. E dopo l’incidente, l’idea del “muro tra noi e il pubblico”  divenne sempre più forte: fu però anche la scintilla che in Waters fece nascere l’idea del Capolavoro ‘The Wall’. Scelto dal gruppo al posto di  The Pros and Cons of Hitch Hiking, che sarà poi il primo album da solista del bassista ‘Genio creativo dei Pink Floyd’, vide la luce  il 30 novembre 1979. Il resto è storia.

 

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