Eternamente ‘Beatle’, Buon Compleanno a Sir Ringo Starr

Ad un passo dagli ottanta anni, con l’entusiasmo e la forza di un giovanissimo. Compie 78 anni uno dei ‘Fab Four’, Sir Richard Henry Starkey ma per tutti Ringo Starr, uno dei più famosi batteristi di sempre.

Nato a Liverpool il 7 luglio del 1940, con John Lennon, Paul McCartney, George Harrison ha cambiato il volto alla musica già negli Anni 60: i Beatles, per tutti, sono stati la svolta tanto attesa, quella ventata di novità che ha spezzato schemi ormai vecchi di musica e non solo. I Beatles, infatti, hanno segnato un’epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. Nonostante sia passata una vita dal loro scioglimento, era il 1970, i Beatles ancora oggi hanno un enorme seguito e numerosi sono i loro fan club esistenti in ogni parte del mondo.

Hanno da sempre venduto album come forse nessun’altro. E continuano a farlo: stando alle stime dichiarate hanno venduto a livello mondiale un totale di circa 600 milioni di copie fra album, singoli e musicassette, di cui oltre 170 milioni nei soli Stati Uniti d’America, risultando fra gli artisti di maggior impatto commerciale e, negli Stati Uniti, quelli con il maggior numero di vendite. Sono inoltre al primo posto della lista dei 100 migliori artisti secondo Rolling Stone.
Ringo ebbe problemi seri di salute fin da piccolo. Questo, però, paradossalmente lo spinse sempre di più tra le ‘braccia’ della musica. A sei anni fu operato di appendicite acuta, rimanendo per due mesi in stato di coma, dal quale riemerse dopo altri interventi che lo costrinsero a stare in ospedale per diversi mesi. A tredici anni, in seguito a complicazioni polmonari, fu ricoverato all’Heswall Children’s Hospital nel Wirral in cui restò fino al 1955. Harry Graves, l’uomo che nel 1953 aveva sposato Elsie, contribuì a stimolare l’interesse del futuro Beatle per la musica, comprandogli una batteria, strumento che il ragazzo imparò a padroneggiare proprio durante la permanenza nel sanatorio in cui era ricoverato.
Musicalmente Ringo ebbe modo di incrociare i già nati Beatles in diverse occasioni. La svolta artistica per Ringo Starr avvenne nell’agosto del 1962. I Beatles erano reduci dal provino del 6 giugno a Abbey Road, nel quale il produttore George Martin, il quinto ‘beatle’, aveva obiettato sulle qualità del batterista Pete Best. Così per il manager Brian Epstein si rese necessario trovare un sostituto, che venne individuato in Ringo Starr che venne contattato da John Lennon e Paul McCartney e fu convinto a entrare nei Beatles. Come fu presto chiaro, lo stile e la personalità di Ringo si adattarono in breve tempo al nuovo gruppo e lo resero più coeso. Tuttavia, l’esordio in studio fu deludente: ascoltando la registrazione del 4 settembre 1962, George Martin considerò la prova di Ringo Starr poco soddisfacente e perciò per la sessione in studio della settimana successiva provvide a sostituirlo con il turnista Andy White, che suonò la batteria in Love Me Do e in P.S. I Love You.

 
Ringo si adattò a suonare il tamburello come rinforzo al rullante in Love Me Do, mentre in P.S. I Love You era alle maracas. Nonostante l’iniziale passo falso, Starr si amalgamò sempre più con gli altri tre componenti del gruppo e assieme a loro attraversò tutti gli anni sessanta, coprotagonista dello straordinario percorso musicale e artistico della formazione. Si legò sentimentalmente a Maureen Cox, una sua perseverante ammiratrice della prima ora, che sposò l’11 febbraio 1965 e da cui ebbe tre figli.
In questi giorni Ringo sarà proprio in Italia per tre tappe del suo tour: l’8 luglio a Lucca, il 9 a Marostica e l’11 a Roma. Nel 2017 ha pubblicato Give More Love, l’ultimo album di una carriera da solista iniziata nel 1970 con Sentimental Journey.

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