Versatile ed artista di qualità: Buon Compleanno a BECK

Quarantotto candeline per Beck, pseudonimo di Beck Hansen, nato Beck David Campbell a Los Angeles, l’8 luglio del 1970.

Considerato tra i principali esponenti dell’indie, Beck è un musicista e cantante che grazie a personalità e versatilità stilistica, è riuscito a mettere d’accordo critica e un largo consenso di pubblico, oltre ad almeno due generazioni di amanti della musica.

La musica e l’arte fanno parte della sua vita praticamente da sempre. Beck è figlio di David Richard Campbell, un musicista canadese di origini scozzesi, e di Bibbe Hansen, un’artista statunitense (era una delle cosiddette “superstar” di Andy Warhol) di origini norvegesi, svedesi ed ebraico-tedesche. Quando i suoi genitori si separano, Beck resta con la madre e il fratello a Los Angeles, dove viene influenzato dalle diverse proposte musicali della città – dall’hip hop alla musica latina – e dall’arte scenica della madre, tutti temi trattati nelle sue opere e nei suoi lavori.

Lasciata la scuola a metà del percorso, è proprio in questo periodo che sviluppa il suo talento di artista e di intrattenitore. Trascorre del tempo anche in Germania con il nonno materno, l’artista Al Hansen. Alla fine degli anni ottanta a New York partecipa al movimento musicale anti-folk, e viene influenzato soprattutto dalla cultura punk.
 

Dopo alcuni anni, nel 1990 torna a Los Angeles, con un’esperienza frammentaria, ma ben motivato. Accetta lavori a salario minimo e senza prospettive, vivendo anche in un capannone mentre continua a sviluppare il suo talento. Durante quel periodo, cerca di esibirsi in tutti i locali della città, dai club punk alle caffetterie. Pubblica da autoprodotto i suoi primi EP, tra cui A Western Harvest Field By Moonlight, ed anche due album: Golden Feelings e Golden Leftovers. 
Inizia così a farsi conoscere nel circuito underground, grazie anche ai testi provocatori ed ironici (un esempio su tutti quello di MTV Makes Me Want to Smoke Crack, ossia “MTV mi fa venir voglia di fumare il crack”). Beck ha un passato anche da artista di strada. Decisivo l’incontro con Chris Ballew (fondatore del gruppo musicale The Presidents of the United States of America) col quale mette in scena in coppia alcuni spettacoli come buskers. I loro spettacoli hanno successo grazie al mix di humour, eccentricità e provocazione.
Proprio in questo periodo di intensa creatività, la Bong Load Custom Records “scopre” Beck. Il singolo Loser, diffuso inizialmente in 500 copie (marzo 1993), esplode nel circuito delle radio alternative causando una furiosa asta tra case discografiche per mettere l’artista sotto contratto.  Alla fine Beck sceglie la Geffen Records, etichetta che gli dà la possibilità di pubblicare album indipendenti anche sotto contratto, tra cui Mellow Gold del 1994, che fanno di lui una delle icone rappresentative della scena del rock alternativo.
Allo stesso tempo fa uscire Stereopathetic Soulmanure su Flipside Records, One Foot in the Grave, per l’etichetta indipendente K Records, e partecipa al tour Lollapalooza, nel 1995. Il pubblico, tuttavia, si riconosce specialmente in Loser, e questo non fece altro che rafforzare la sua immagine di artista conosciuto solo per un singolo in testa alle classifiche.
Questi gli album pubblicati in carriera da Beck:
  • 1993 – Golden Feelings
    1994 – Stereopathetic Soulmanure
    1994 – Mellow Gold
    1994 – One Foot in the Grave
    1996 – Odelay
    1998 – Mutations
    1999 – Midnite Vultures
    2002 – Sea Change
    2005 – Guero
    2006 – The Information
    2008 – Modern Guilt
    2014 – Morning Phase
    2017 – Colors

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