49 anni di SPACE ODDITY di DAVID BOWIE: il viaggio di “Major Tom”

Nonostante il (quasi) mezzo secolo, il mito continua ancora: stiamo parlando di ‘Space Oddity’, l’iconico brano di David Bowie, che oggi compie 49 anni.
La traccia usciva proprio l’11 luglio 1969 e anticipava l’album omonimo che sarebbe il 4 novembre dello stesso anno.

Una coincidenza incredibile quella della canzone che racconta delle “Stranezze dello spazio”, ‘Space Oddity‘, appunto e dello sbarco sulla Luna di Armstrong, che sarebbe avvenuto proprio pochi giorni dopo, il 20 luglio 1969…

Oltre ad aver raggiunto i primi posti della classifica inglese due volte a distanza di sei anni, il brano detiene il primato di 45 giri di Bowie più venduto nel Regno Unito e rimane una delle sue canzoni più note, tanto da essere ormai entrata nella cultura di massa.

All’inizio del 1970 venne pubblicata la versione cantata in italiano della canzone intitolata ‘Ragazzo solo, ragazza sola’, con un testo scritto dal paroliere Mogol, molto diverso da quello originale di Bowie.

La canzone racconta di un viaggio spaziale che vede protagonista ‘Major Tom’, e lo fa in modo così dettagliato che il 12 maggio 2013 anche il colonnello e comandante della Expedition 35 Chris Hadfield ha intonato la canzone a bordo della Stazione Spaziale Internazionale prima di rientrare sulla Terra.

Bowie fin da subito ha dichiarato che la canzone fosse un brano sull’alienazione: “Sono qui che galleggio attorno al mio barattolo di latta, lontano sopra la Luna, il pianeta Terra è blu e non c’è niente che io possa fare/ Here am I floating round my tin can, far above the Moon planet Earth is blue, and there’s nothing I can do”, ma la sua spiegazione non ha impedito che si diffondessero altre interpretazioni della canzone, c’è ad esempio chi ha voluto vedere in ‘Space Oddity’ un inno agli stupefacenti, in particolare per il riferimento al ‘viaggio’, inteso non come esperienza fisica, ma mentale.

Quello che è certo è che ‘Space Oddity’ di lì a poco sarebbe diventato uno dei brani più famosi della storia del rock e che ancora oggi il brano non cade indimenticato.

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