55 candeline per James Hetfield: auguri al leader dei Metallica

Lui è forse uno degli artisti per cui gli anni sembrano non passare mai.
   Sono 55 candeline per James Alan Hetfield, nato negli Usa, a Downey, il 3 agosto 1963. Il frontman dei Metallica, e fondatore della band, è al ventiquattresimo posto nella classifica delle 100 migliori voci metal di tutti i tempi e secondo (insieme a Kirk Hammett) nella classifica dei 100 migliori chitarristi metal di Guitar World.

   Figlio di un camionista e di una cantante lirica, a nove anni da sfogo alla sua passione per la musica iniziando a prendere lezioni di pianoforte, prima di passare alla batteria. In piena adolescenza, invece, nella sua vita ‘arriva’ la chitarra, da autodidatta.  Le sue prime passioni musicali sono per i Kiss, i Queen e per gli Aerosmith.
   Nel 1980 Hetfield iniziò la carriera da chitarrista negli Obsession, un gruppo composto da lui alla chitarra ritmica, Ron McGovney al basso, Rich Veloz alla batteria, e Jim Arnold alla seconda chitarra. La svolta arriva nel 1981, quando risponde all’annuncio sulla fanzine The Recycler del batterista Lars Ulrich, deciso a fondare una band. In poche settimane i due reclutarono il bassista McGovney ed alcuni chitarristi transitori, tra cui Brad Parker e Jeff Warner. La loro prima sessione di prove fu sostenuta nel garage di Ulrich, da McGovney, da Hetfield e da Lloyd Grant. Nascono così i Metallica, che nei primi mesi del 1982 registrano la loro prima canzone, Hit the Lights.
Con i Metallica ha inciso  undici album, il primo nel 1983. Eccoli:
1983 – Kill ‘Em All
1984 – Ride the Lightning
1986 – Master of Puppets
1988 – …And Justice for All
1991 – Metallica
1996 – Load
1997 – ReLoad
2003 – St. Anger
2008 – Death Magnetic
2011 – Lulu (con Lou Reed)
2016 – Hardwired… To Self-Destruct

Curiosità.  Hetfield è spesso vittima di incidenti durante i concerti. 
   Forse il più noto è probabilmente quello accaduto durante il concerto Guns N’ Roses-Metallica nel 1992 allo Stadio Olimpico di Montréal. Durante l’esecuzione della canzone Fade to Black, Hetfield si trovava su una torre di fuochi d’artificio proprio nel momento dell’esplosione. Questo incidente gli causò ustioni di secondo e terzo grado al braccio sinistro e al volto, costringendolo a continuare il tour senza essere in grado di suonare la chitarra.
   Nonostante quello che successe, continuò a cantare con il supporto del chitarrista John Marshall, chitarrista ritmico del gruppo Metal Church.

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