Leggenda Satchmo: 117 anni fa nasceva Louis Armstrong

La capacità di dare un volto, un’espressione, un suono, una voce diversa al jazz.

Innovativo, pur essendo nato all’inizio del ‘900, artista unico, Louis Daniel Armstrong noto anche con il soprannome di Satchmo o Pops, è nato 117 anni fa a New Orleans: era il 4 agosto 1901. E’ stato decisamente uno tra i più famosi musicisti jazz del XX secolo, raggiungendo la fama come musicista e poi come cantante: in entrambe i casi la sua musica, il suo modo di fare musica, ha lasciato il segno, allora come oggi, innovativa sotto tutti i punti di vista.

Inizialmente come trombettista, fu anche uno dei più importanti cantanti jazz, soprattutto verso la fine della carriera. Viene considerato una delle più grandi e influenti personalità in campo musicale del ‘900, e le sue innovazioni interpretative hanno permesso alla musica jazz di evolversi ed espandersi, aiutandola a diventare un genere celebre in tutto il mondo.

Artista leggendario, come leggendaria è la sua vita, addirittura dalla nascita. Armstrong, infatti, affermava di essere nato il 4 luglio 1900, ma fu solo verso la metà degli anni ottanta che la sua vera data di nascita, appunto il 4 agosto del 1901, fu scoperta grazie all’esame dei documenti battesimali. Nacque in una famiglia povera a New Orleans ed era nipote di schiavi. Trascorse la sua infanzia in un sobborgo residenziale di New Orleans, noto come “Back of Town”.

Dopo essere stato espulso dalla Fisk School a undici anni, Armstrong si unì a un quartetto di ragazzi che avevano una vita simile alla sua e cantò insieme a loro per le strade per avere dei soldi.

Inoltre cominciò a cacciarsi nei guai. Dapprima imparò a suonare la cornetta nella banda musicale di un riformatorio per ragazzi neri dove era stato rinchiuso, dodicenne, per aver festeggiato il Capodanno del 1913 sparando in aria con un revolver rubato.

 

Louis Armstrong bezoekt Amsterdam
*29 oktober 1955

 

Fu attraverso varie esibizioni che le abilità musicali di Armstrong maturarono. A vent’anni riusciva a leggere la musica e iniziò ad essere incluso in vari assoli di tromba. Creò un proprio suono, unico e fortemente caratterizzato, e inoltre iniziò a cantare nelle sue esibizioni. Fu nel 1922 che Armstrong si unì alla grande immigrazione nella città di Chicago, dove venne invitato dal suo mentore Joe “King” Oliver a unirsi alla band di quest’ultimo. Avrebbe guadagnato abbastanza con la sua musica.

Armstrong incise i suoi primi dischi suonando come seconda cornetta nella band di Oliver e negli anni successivi fece molte registrazioni, organizzate da un suo vecchio amico di New Orleans, il pianista Clarence Williams; queste includevano parti suonate da piccole band jazz e dal Williams Blue Five.

Tra le canzoni più conosciute di Armstrong ci sono capolavori assoluti come What a Wonderful World, Stardust, When the Saints Go Marching In, Dream a Little Dream of Me, C’est si bon, Ain’t Misbehavin’ e Stompin’ at the Savoy. Addirittura si tolse la soddisfazione, nel 1964, di spodestare i Beatles dalla prima posizione della Billboard Top 100 con Hello, Dolly!, la quale diede al trombettista sessantatreenne il record per essere l’artista più anziano ad avere una canzone in prima posizione.

Indimenticabili pure le sue esibizioni in Italia, nel corso di tre tournée internazionali: la prima nel 1935, e le successive nel 1949 e nel 1952. Durante questa visita Armstrong incise alcuni pezzi in trio con Nunzio Rotondo e Nini Rosso, ed inoltre prese parte al programma radiofonico “Varietà internazionale” andato in onda dagli studi di Firenze della RAI il 25 ottobre del 1952. La registrazione di quel programma è stata pubblicata su un CD intitolato “Satchmo Live in Florence ’52”.

Inoltre Armstrong partecipò anche al Festival di Sanremo 1968, accompagnato da una Band guidata dal M. Henghel Gualdi, con Mi va di cantare in abbinamento alla sua amica di origini eritree Lara Saint Paul. Nel febbraio del 1968 apparve ancora in uno show della Rai, dove si esibì con la canzone “Grassa e Bella”, che cantò in italiano.

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