Rockin’1000 That’s Live, cronaca di un evento di successo -VIDEO-

Una straordinaria edizione, quella di Rockin’1000 That’s Live andata in scena sabato 21 luglio presso lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, capitanata da Fabio Zaffagnini e dal suo team composto da Claudia Spadoni, Martina Pieri, Anita Rivaroli, Cisko Ridolfi e Mariagrazia Canu.

“Regalatevi una vita piena di rock, regalatevi la fiducia per l’altro, regalatevi del tempo per voi, per le vostre passioni. Vivete il più intensamente possibile”, ha dichiarato il General Manager di Rockin’1000 con un toccante discorso dal palco che invita a non aver paura dei confini e della diversità (vedi testo integrale in calce).

Per la prima volta Rockin’1000 devolve una parte del ricavato di un suo spettacolo alla comunità di San Patrignano con cui condivide molti dei propri valori fondanti, in particolare quello dell’inclusione. La somma raccolta sarà impiegata nel progetto di prevenzione WeFree, grazie al quale la comunità incontra oltre 50.000 studenti in tutta Italia, realizzando una serie di tappe in Toscana.

Uno show scandito da ingredienti inediti, a partire dalla partecipazione di Courtney Love, la prima rock star globale che si è messa in gioco cantando con “i mille”. La presenza della cantante è stata garantita grazie alla mediazione e al supporto di Only The Brave Foundation, partner istituzionale dell’evento che, assieme al suo Presidente Renzo Rosso hanno coinvolto la rock star nel progetto Rockin’1000.

Courtney Love si è esibita in tre dei suoi più grandi successi come frontwoman delle Hole – Olympia, Malibu e Celebrity Skin – scalza, visibilmente emozionata ma padrona del palco, in perfetta sintonia con l’esercito di musicisti, guidata da un impeccabile Maestro Peppe Vessicchio, che ha dato prova della sua grande sensibilità, empatia e umanità.

Subito dopo la sua esibizione, la cantante americana ha sorpreso tutti, compresi gli organizzatori, scegliendo di proseguire come spettatrice, assistendo a tutto lo spettacolo dal palchetto autorità dello Stadio Franchi, seduta in mezzo al pubblico e godendo di uno show unico.

La conduzione dello show, affidata a Nikki e Federico Russo di Radio DEEJAY, è stata spontanea e calorosa, in pieno stile Rockin’1000, consentendo di mantenere sempre alto il ritmo di uno spettacolo complesso e più strutturato rispetto al passato, valorizzando ogni momento e ogni ospite dell’evento che è iniziato alle 21.00 (con l’emozionante ingresso dei musicisti in campo, ingresso durato oltre 20 minuti) e si è concluso puntuale, come da programma, alle 23.30.

Tra i 1500 musicisti – una compagine trasversale che vede suonare insieme persone molto diverse per età, formazione, provenienza geografica e gusti musicali – si sono ritrovati anche alcuni grandi nomi della scena musicale italiana: Cesareo, chitarrista di Elio e le Storie Tese, Saturnino, bassista di Jovanotti, Alteria, una delle nuove promesse del rock italiano, Giacomo Voli, finalista di The Voice 2014 (arrivò secondo dopo Suor Cristina) e Nikki che oltre  al ruolo di co-conduttore, ha partecipato suonando tra le chitarre.

In scena sono andati 20 brani iconici della Storia del Rock (18 + 2 brani che sono stati tenuti in stand by fino all’ultimo momento – vedi scaletta ufficiale qui in calce): una set-list che ha celebrato la Musica attraverso un viaggio nel tempo e nei generi, iniziando dalla musica classica, con il Preludio di Bach riarrangiato in chiave rock dal Maestro Vessicchio, passando attraverso alcuni tra i più famosi inni del rock, fino ad includere la musica soul ed il funk che hanno allargato lo spettro del sound scatenando il pubblico sugli spalti, arrivando al cuore, alla pancia e alle gambe di ogni singolo spettatore.

SCALETTA UFFICIALE

1. PRELUDIO N.1 IN DO MAGGIORE  / BACH

2. SYMPATHY FOR THE DEVIL / HUSH (ROLLING STONES / DEEP PURPLE)  – medley

3. SHOOT TO THRILL / AC/DC

4. BLITZKRIEG BOP / RAMONES

5. DON’T LOOK BACK IN ANGER / OASIS

6. NUMB / LINKIN PARK

7. SMELLS LIKE TEEN SPIRIT / NIRVANA

8. WON’T GET FOOLED AGAIN / THE WHO  

9. WHERE IS MY MIND? / PIXIES

10. OLYMPIA / HOLE

11. MALIBU / HOLE

12. CELEBRITY SKIN / HOLE

13. WHOLE LOTTA LOVE – LED ZEPPELIN (solo fiati)

14. HARD TO HANDLE / OTIS REDDING / BLACK CROWES

15. BORN TO RUN / SPRINGSTEEN

16. UPTOWN FUNK / MARK RONSON / BRUNO MARS

17. KILLING IN THE NAME / RAGE AGAINST THE MACHINE

18. GOLD ON THE CEILING / THE BLACK KEYS

19. SUCK MY KISS / RHCP

20. LEARN TO FLY / FOO FIGHTERS

  • Alcuni video ‘social’ della serata

  • I NUMERI

registrate 13.000 presenze tra pubblico e addetti ai lavori

 1454 musicisti provenienti da oltre 30 paesi del mondo

100 giornalisti accreditati (radio, tv, web, quotidiani e periodici)

500 persone al lavoro (tecnici, staff, ambassador, sicurezza e produzione)

900 ospiti (partner, istituzionali, promoter locali)

7 sezioni strumentali suddivise in: 282 batterie, 297 bassi, 401 chitarre, 305 voci,

64 fiati (tra sassofoni, trombe e tromboni), 50 tastiere e 55 percussioni

50 partner / 20 brani in scaletta / 10 music guru

CURIOSITA’ E NUMERICHE TECNICHE

Le dimensioni dello stage utilizzato da Rockin’1000 per That’s Live sono fuori dalla normalità, basti pensare che il palco inteso nel senso tradizionale del termine non esiste, al suo posto un campo da calcio.

Anche i numeri delle tecniche sono diversi da quelli di un concerto standard, come anche le distanze da coprire con i fari, i cavi audio e tutte le attrezzature, sono inusuali e non possono essere paragonate a nessun altro show, la riprova è che non è stato possibile quantificare i km di cavi utilizzati per amplificare e illuminare i musicisti.

Tra le particolarità spicca il metronomo elettronico luminoso di luci a LED, una sorta di semaforo che aiuta i musicisti a tenere il tempo, l’utilizzo di 1600 ricevitori in-ear monitor wireless (senza fili) con 1600 cuffie, 1km di fibra ottica per il trasporto di 385 microfoni, 16 mix diversi di altoparlanti per ricreare il Wall of Sound con amplificatori digitali di ultima generazione tutto Made in Italy, i quali possono generare una potenza dinamica di 380000 watts ad altissima velocità. Lato luci sono stati utilizzati 22 palloni illuminati, 400 fari motorizzati, 2 occhi di bue, 2 regie consolle luci (una main e una di backup).

Lato audio sono state utilizzate: 80 casse audio per la diffusione su tutto lo stadio, 128 canali di amplificazione, 10 cluster di diffusori ad elevata potenza (ovvero 10 blocchi di case) e 6 cluster di sub, con un mix diverso per ogni cluster, 700 metri di cavi di potenza (per trasportare l’audio dagli amplificatori alle casse).

Più di 125000 passi camminati e 184 piani saliti da uno solo dei tecnici audio nei giorni di allestimento e spettacolo per garantire il corretto funzionamento dell’impianto audio e l’omogeneità del suono.

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