Da Hey Joe a Demasiado corazón: 9 anni fa l’addio a Willy DeVille

Un timbro di voce unico, come pure la sua musica, decisamente una produzione artistica saldamente ancorata alla tradizione musicale americana. Se n’è andato 9 anni fa Willy DeVille, nome d’arte di William Paul Borsey Jr., nato a Stamford, nel Connecticut, il 25 agosto del 1950. Era il 6 agosto 2009, New York, quando un cancro al pancreas se lo è potrato via.

 

Willy DeVille & The Mink DeVille Band

 

Inizialmente con il suo gruppo Mink DeVille e, in seguito, da solista, DeVille ha collaborato con numerosi artisti provenienti da campi molto diversi della musica statunitense, fra cui Jack Nitzsche, Doc Pomus, Dr. John, Mark Knopfler, Allen Toussaint, Eddie Bo, Mariachi los Camperos e David Hidalgo.

È scomparso a causa di un cancro al pancreas. 

Willy lascia la scuola al suo decimo anno di studi e inizia a frequentare il Lower East Side e il West Village, a Manhattan. In questo periodo, gli interessi di DeVille erano indirizzati principalmente verso il blues, e in particolar modo verso John P. Hammond, Muddy Waters e John Lee Hooker. DeVille lascia allora la sua band “Billy and the Kids” e prova a raggiungere Londra, in cerca di musicisti con le sue stesse idee, ma non riesce a trovarne. Torna quindi a New York, dopo due anni di assenza.
 
Dopo alcuni pellegrinaggi si ferma a San Francisco, dove forma un gruppo con il bassista Ruben Siguenza e il batterista Tom “Manfred” Allen. Il gruppo suona sotto i nomi di “Billy DeSade & the Marquis” e “The Lazy Eights” prima di trovare il nome “Mink DeVille”. Dopo un po’ di tempo DeVille porta la band a New York, dove viene assunto il chitarrista Louis X. Erlanger, le cui abilità nel campo degli arrangiamenti aiutano ulteriormente il processo di perfezionamento del sound del gruppo. Nel 1981, quando esce il quarto album dei “Mink DeVille”, Coup de Grâce, tutti i componenti originali del gruppo, escludendo Willy, se ne sono già andati.
Nel 1987 DeVille inizia a registrare sotto il proprio nome.

Tra i suoi successi, una versiona tutta sua di Hey Joe, di Billy Roberts, trasformata in leggenda da Jimi Hendrix, e Demasiado corazón.

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