Abbey Road e i Beatles: la foto più famosa del mondo compie 49 anni

E’ forse una delle strade più sicure al mondo…per i pedoni: è immaginabile Abbey Road con le strisce pedonali magari sbiadite o sverniciate, come può succedere in tante altre città? No di certo.

La strada più famosa, le strisce più fotografate che, paradossalmente, hanno contribuito ad alimentare il mito della morte prematura di Paul McCartney.

Sono passati 49 anni  dallo scatto fotografico che è entrato nella storia della musica, opera di Iain Macmillan che, verso mezzogiorno dell’8 agosto 1969, fotografò i Beatles per quella che sarebbe diventata, oltre ad un icona, pure la copertina del decimo album della band inglese, dal titolo appunto ‘Abbey Road’, la famosa via di Londra dove si trovano gli storici ‘Studios’ che, tra gli altri, hanno ospitato, oltre agli stessi Beatles, pure i Pink Floyd, Syd Barrett solista, Sigur Rós, Iron Maiden e U2. Proprio negli studi che si trovano al 3 Abbey Rd, Londra, NW8 9AY, avvenne il famoso incontro, dopo tanto tempo, tra un Barrett irriconoscibile e i suoi commossi, quanto sorpresi, compagni dei Pink Floyd, Rick Wright, David Gilmour, Nick Mason e Roger Waters. Era il 6 gennaio del 1975.

Ma come avvenne lo scatto? Anche su questo, si ‘sfiora’ la leggenda: stando in bilico su una scala in mezzo alla strada, Iain immortalò la scena con la sua macchina fotografica mentre i Beatles andavano avanti e indietro lungo le strisce pedonali: dei sei scatti fu scelto il quinto dove i quattro erano ben allineati e poi anche perché, considerata la fase della loro carriera, li rappresentava in marcia come se andassero via dagli studi di registrazione.

Una foto leggendaria. E pure mitologica. Già, perché all’interno dello scatto ci sono più di un elemento che hanno contribuito, come tutt’ora, ad alimentare il mito della morte di Paul McCartney.

Ad esempio Paul è l’unico scalzo e fuori passo rispetto agli altri, e nel Regno Unito i morti vengono sepolti scalzi; in testa al gruppo c’è Lennon che dovrebbe rappresentare il gran sacerdote, ministro del culto, o forse un angelo, a seguire Ringo Starr completamente vestito di nero (da impresario delle onoranze funebri) e in ultimo George Harrison vestito tutto in jeans, come un becchino; la targa LMW 281F (letta 28IF) del maggiolino parcheggiato sulla sinistra indicherebbe l’età di Paul se fosse stato in vita all’epoca dell’uscita del disco (ma all’epoca della celebre fotografia, scattata l’8 agosto 1969, Paul aveva 27 anni, essendo nato il 18 giugno 1942); LMW viene interpretato come “Linda McCartney Weeps” (Linda McCartney piange); il fatto che Paul, mancino, tenga una sigaretta nella destra. Sul lato opposto un grosso furgone nero parcheggiato ricorda un Black Maria, di quelli utilizzati dalla polizia mortuaria negli incidenti stradali.

La foto di Abbey Road ha avuto anche delle parodie da parte di tanti altri artisti, senza contare i tantissimi turisti che hanno trasformato la via in una meta di pellegrinaggio.
   I riferimenti a questa celebre copertina in opere di altri artisti sono numerosi. Per esempio The Abbey Road E.P., dei Red Hot Chili Peppers, ha la copertina con i membri del gruppo intenti ad attraversare lo stesso passaggio pedonale completamente nudi tranne un calzino per ciascuno indossato per coprire il pene. Fra i tanti altri, hanno parodiato la copertina di Abbey Road in una delle loro opere discografiche i Beatallica, Benny Hill, Chubb Rock e Kanye West. 

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