70 candeline per il re della musica elettronica: auguri a Jean-Michel Jarre

Soffia su 70 candeline Jean-Michel Jarre, nome completo Jean-Michel André Jarre, uno dei pionieri della musica elettronica e in particolare di generi quali synth pop, ambient e new age.
   Nato a Lione il 24 agosto 1948, nel 1976 ha inciso l’album Oxygène, registrato in uno studio improvvisato nella sua abitazione e che grazie alle sue dodici milioni di copie vendute è rimasto il suo grande successo commerciale.
Il disco, che consisteva in sei brani numerati come “parti” senza un titolo preciso, faceva largo uso di melodia, piuttosto che di ritmo o dissonanza, e venne realizzato con strumentazione interamente analogica al fine di creare un suono articolato e melodioso.
Fino a oggi risulta aver venduto circa ottanta milioni di copie fra album e singoli.
   Jarre viene da una famiglia con tanta arte al suo interno. Ad esempio il nonno paterno, Andrè Jarre, fu un oboista, un ingegnere e un inventore: perfezionò il primo mixer audio, utilizzato a Radio Lyon, e regalò a Jean-Michel il suo primo registratore.  Ad appena cinque anni cominciò a studiare il pianoforte..
   Come da lui dichiarato, il jazz introdusse in Jarre l’idea che la musica dovesse essere “descrittiva di per sé, senza bisogno di un testo cantato”. Inoltre, il suo stile venne ulteriormente influenzato dai lavori dell’artista francese Pierre Soulages. Altro elemento che lo influenzò fu la musica classica.
   La sua prima composizione ufficiale risale al 1969, quando Jarre scrisse un brano di cinque minuti dal titolo “Happines is a Sad Song” per un’esposizione al Maison de la Culture di Reims. Il brano venne pubblicato e reso disponibile per il commercio, solo nel 2011, nell’album raccolta Essential & Rarities. Successivamente lavorò nello studio di Karlheinz Stockhausen a Colonia.
È stato il primo musicista occidentale a esibirsi nella Repubblica Popolare Cinese e occupa cinque posizioni su venti nel Guinness dei primati per i più grandi concerti della storia, come quello tenuto a Mosca nel 1997, atto a celebrare l’ottocentocinquantesimo anniversario della città. 
 
Dal 2013 è presidente della Confederazione internazionale delle Società di autori e compositori (di cui fa parte, per l’Italia, la Siae). 

Discografia
1972 – Deserted Palace
1973 – Les Granges Brûlées
1976 – Oxygène
1978 – Équinoxe
1981 – Les Chants Magnétiques
1983 – Musique pour Supermarché
1984 – Zoolook
1986 – Rendez-Vous
1988 – Revolutions
1990 – En attendant Cousteau
1993 – Chronologie
1995 – Jarremix
1997 – Oxygène 7-13
1998 – Odyssey Through O2
2000 – Métamorphoses
2001 – Interior Music
2002 – Sessions 2000
2003 – Geometry of Love
2007 – Téo & Téa
2007 – Oxygène: New Master Recording
2015 – Electronica 1: The Time Machine
2016 – Electronica 2: The Heart of Noise
2016 – Oxygène 3

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