Meteor Festival Tel Aviv, botta e risposta Waters-Del Rey sul boicottaggio di Israele

 “Ho letto le tue dichiarazioni riguardo all’agire quando si crede nella neutralità, capisco perfettamento quello che dici e questa è la mia azione”. Lana Del Rey non cambia idea: non cancellerà la sua esibizione in programma al Meteor Festival di Tel Aviv il prossimo 7 settembre.

A confermarlo lei stessa, rispondendo anche alle parole di Roger Waters che le aveva chiesto di disertare, di boicottare l’evento in Israele. Nota, infatti, al riguardo la posizione del ‘Genio creativo dei Pink Floyd’, che in passato si era comportato allo stesso modo anche con altri artisti, chiedendo di boicottare la propria esibizione in Israele: per questo si era trovato in netto contrasto con Nick Cave e Radiohead, che alla fine scelsero di portare avanti l’impegno preso.

Cara Lana Del Rey- aveva scritto Waters in un lungo post sui social- Ho letto i tuoi commenti su Twitter, forse posso aiutarti a chiarire un paio di cose”, era stato l’incipit del messaggio indirizzato alla giovane collega.

“La Palestina è una situazione unica in quanto la linea di picchetti del BDS (il movimento di boicottaggio contro Israele) esiste su richiesta della società civile palestinese nel suo insieme. Rispettarlo come me, e molti altri, è un atto politico di sostegno al popolo palestinese nella sua lotta per i diritti umani fondamentali. Attraversarlo, al contrario, è un atto politico a sostegno dello stato di apartheid che negherebbe loro quei diritti umani fondamentali”.

Waters non ha certo attaccato la cantautrice statunitense, tutt’altro. Semplicemente, se così si può dire, ha cercato di renderle chiare le cose, almeno dal suo punto di vista. “Anche se nel profondo del tuo cuore credi di essere neutrale- come dice giustamente il premio Nobel per la pace Desmond Tutu- Se sei neutrale in situazioni di ingiustizia, hai scelto il lato dell’oppressore”.

“Da qui, la richiesta: “Ti imploro di pensare a lungo e a fondo di esibirti al Meteor Festival e qualsiasi altra azione considerando di attraversare la linea picchetto. Non ho dubbi che i promotori israeliani stiano pagando bei dollari, sono ben noti per questo, ma ne vale la pena per vivere il tuo momento sulla strada di Damasco e abbandonare i tuoi fratelli e sorelle palestinesi al loro destino nel loro momento di bisogno?”.

 

 

Nel post, poi, in coda, Waters ha aggiunto “amore” e “rispetto” per i Black Motion, gruppo di house e dance elettronica che hanno deciso di “annullare la propria presenza in Israele”, decidendo così di “boicottare il Meteor Festival. Li ringraziamo sia per la loro volontà di impegno che per la loro decisione di non esibirsi in Israele. Molto amore e rispetto per i nostri fratelli Black Motion”.

Dopo la risposta della Del Rey, Waters, ancora sui social, ha scelto di risponderle addirittura ringraziandola, nonostante la scelta di declinare l’invito del bassista dei Pink Floyd. “Grazie per aver risposto al mio post- ha scritto- Anche se rimpiango la tua decisione di suonare al Meteor Festival, sono contento che tu almeno sembri disponibile ad avere una conversazione. C’è un articolo uscito sul ‘The Guardian’ della settimana scorsa che potresti trovare interessante, ti prego di dargli una lettura e fammi sapere cosa ne pensi”. 

E ancora: “Per favore, per favore, prenditi il tempo per andare a vedere le condizioni in Cisgiordania e / o Gaza, è un’esperienza devastante, sconvolgente oltre ogni immaginazione”.

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