Il ritorno di Keith Jarrett: a ottobre esce ‘La Fenice’, un magico live a Venezia

Sette e sedici. Due numeri qualsiasi per molti, ma che suoneranno meno anonimi agli amanti del jazz e soprattutto di Keith Jarrett. Straordinario artista, pianista incredibile, carattere fumantino ma poco conta.

Genio della tastiera, in carriera ha messo insieme ben 15 album live e oltre 70 in studio: una miniera d’oro. 

Keith Jarrett è un genio al punto tale di riuscire a trasformare una serata negativa in un evento che entrerà nella storia. E’ il 24 gennaio del 1975 quando un pianoforte non arrivato per tempo, un altro non funzionante al 100% e la sua ostinazione lo portano a trasformare la serata all’Opera Haus di Colonia in un incredibile pezzo di storia (inimitabile). The Köln Concert diventa infatti il più famoso album ‘solo’ della storia del jazz, la registrazione di una improvvisazione che lo porta a vendere 3 milioni e mezzo di copie.

Dopo di allora sono arrivati tanti altri album (live) straordinari e tra questi, amatissimo dal musicista statunitense, sicuramente ‘La Scala’, la registrazione di un concerto del 1997 con tre tracce.

 

 

Il prossimo 19 ottobre, 7 anni dopo ‘Rio’, Jarrett pubblicherà ‘La Fenice’, sedicesimo album live di una carriera inimitabile. Ad annunciarlo la pagina Facebook dello stesso artista.

Questo doppio album- si legge nel post- a lungo atteso, propone il concerto di Keith Jarrett al Gran Teatro La Fenice a Venezia”, registrato nel luglio del 2006. Dopo la Scala, la Fenice: “L’ambientazione potrebbe evocare alcuni paralleli con La Scala”, ovvero la tanto amata registrazione del pianista del 1995.

Rischio subito ricacciato indietro perché “ognuna delle sue esibizioni soliste è un suo mondo”, per esempio ‘La Fenice’ è un album che lo trova a canalizzare il flusso di ispirazione in una suite di otto pezzi creati spontaneamente che fanno riferimento a tutto, dal blues all’atonalità.

La pubblicazione del live a Venezia arriva poche settimane dopo l’assegnazione, proprio a Jarrett, del Leone d’Oro alla carriera: “La sua sterminata discografia- si legge, tra le altre cose, nelle motivazioni- è la testimonianza di un’arte senza confini e di una personalità unica nel campo del jazz, il cui approccio e la cifra stilistica così personali ne fanno un maestro universale della storia della musica”.

Tracklist:

CD 1

  1. Part I (17:44)
  2. Part II (3:26)
  3. Part III (9:47)
  4. Part IV (7:15)
  5. Part V (6:36)

CD 2

  1. Part VI (13:32)
  2. The Sun Whose Rays (4:22)
  3. Part VII (5:30)
  4. Part VIII (7:15)
  5. My Wild Irish Rose (7:03)
  6. Stella By Starlight (6:33)
  7. Blossom (8:35)

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