Autore unico, cantante raffinato: Buon Compleanno a Leonard Cohen

Suzanne,  Dance me to the end of Love, Famous Blue Raincoat, The Partisan, So Long Marianne. E poi ancora Chelsea Hotel #2, Sisters of Mercy, Hallelujah. Una lista piena, congrua, consistente, piena. Una lista di successi, di emozioni, di pietre miliari, di canzoni che hanno fatto la storia della musica e continueranno a farla.

Leonard Cohen è stato un cantautore, poeta, scrittore e compositore unico, autore di pezzi straordinari, molti ripresi, riletti, riproposti da altri artisti. La cover più famosa che vi segnaliamo è quella di Jeff Buckley, l’emozionante ‘Hallelujah’.

Leonard nasce a Montréal il 21 settembre 1934. Considerato uno dei più celebri, influenti e apprezzati cantautori, nelle sue opere Cohen esplora temi come la religione, l’isolamento e la sessualità, ripiegando spesso sull’individuo.

Il lavoro di Cohen di numerosi premi e onorificenze, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Canadian Songwriters Hall of Fame e nella Canadian Music Hall of Fame. È inoltre stato insignito del titolo di Compagno dell’Ordine del Canada, la più alta onorificenza concessa dal Canada, e nel 2011 ricevette il Premio Principe delle Asturie per la letteratura.

Come abbiamo sottolineato, la produzione di Cohen è incredibilmente vasta. 

Già il primo disco da cantautore, Songs of Leonard Cohen esce nel 1967, considerato uno dei suoi migliori lavori. Questo disco delinea il suo profilo di cantautore-poetaː tutti i brani sono pervasi da misticismo e grande malinconia.
E poi il secondo disco, Songs from a Room che esce nel 1969: se in Canada arriva decimo, in Inghilterra sale al secondo posto. Questo album propone canzoni che sono divenute pietre miliari, come Seems so long ago, Nancy o Bird on the Wire.
Seguirà una raccolta di canzoni live, Live Songs, e nel 1974 il quarto disco in studio, New Skin for the Old Ceremony, con cui inizia la sua collaborazione con il pianista e arrangiatore John Lissauer. Death of a Ladies’ Man esce nel 1977, arrangiato con la collaborazione di Phil Spector. Al disco parteciperanno altri musicisti, tra i quali compare anche Bob Dylan.
 
In Recent Songs nel 1979, l’artista ritorna a un sound folk più simile agli esordi, e nel 1984 Various Positions, un album folk rock dal sound sperimentale, che contiene il suo brano più celebre, Halleluja, canzone manifesto del cantautore canadese e diventata una delle ballate più famose al mondo. 
 
Invece nel 1994 esce il secondo disco dal vivo, Cohen Live, e nel 1997 la seconda raccolta di successi More Best of Leonard Cohen. Negli anni novanta Cohen si trasferisce in un monastero buddhista sulle colline di Los Angeles, e nel 2001 rientra con il live registrato durante il tour del 1979 (Field Commander Cohen: Tour of 1979) e un nuovo disco di inediti, Ten New Songs.
Il 2002 è l’anno di uscita di The Essential Leonard Cohen, altra raccolta di successi dopo quella del 1989. In seguito ad altri due anni di attesa Cohen pubblica un disco di inediti da studio Dear Heather. Cohen pubblica altri tre album live, tra cui Live at the Isle of Wight che riprende il vecchio concerto del 1970 all’Isola di Wight e Live in London. Risale al 30 gennaio 2012 la pubblicazione di Old Ideas, che ha seguito Songs from the Road (dal vivo) del 2010.
Popular Problems, 13esimo album in studio, pubblicato il 22 settembre 2014, contiene nove brani inediti mentre. Nell’ottobre 2016 esce l’ultimo album del cantautore canadese, You Want It Darker.
 
Poche settimane dopo, la notte del 7 novembre 2016, Leonard Cohen si spegne a seguito di una caduta nella sua abitazione di Los Angeles.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *