Il coraggio di Pau Dones: Buon Compleanno al leader degli Jarabedepalo

Per anni abbiamo canticchiato il ritornello di una canzone come ‘La Flaca, accennando magari qualche passo di ‘latino americano’. Oppure a chi ci diceva “dipende”, abbiamo risposto, giocando e con il sorriso sulle labbra, “…da che punto guardi il mondo tutto dipende…”, da ‘Dipende’, il brano cantato con Jovanotti.

Dietro successi incredibili come queste canzoni e come tante altre ancora, c’erano e ci sono tutt’ora gli ‘Jarabedepalo’, in origine ‘Jarabe de palo’, la band guidata da Pau Donés Cirera, nato l’11 ottobre 1966 a Montanuy, un comune spagnolo di 296 abitanti situato nella comunità autonoma dell’Aragona.

Pau, che oggi festeggia così 52 anni, cominciò ad avvicinarsi alla musica a soli 12 anni, età nella quale ebbe la sua prima chitarra, e nella quale comprò i suoi primi dischi, uno dei Beatles e un altro di Bob Marley.

A 15 anni, con suo fratello Marc, che suonava la batteria, forma il suo primo gruppo, J. & Co. Band, e più tardi, Dentaduras Postizas. Con il denaro guadagnato lavorando in una agenzia pubblicitaria, acquista i suoi primi strumenti. Con questi mezzi incide le sue prime canzoni.

Il tempo passa e forma gli Jarabedepalo, gruppo che inizia a essere conosciuto nell’autunno del 1996. La sua prima canzone, La flaca, diventa famosa grazie a uno spot pubblicitario della marca Ducados per la campagna pubblicitaria di Carácter Latino, e fu una sorpresa per il pubblico quando si scoprì che dietro la canzone c’era un nuovo gruppo chiamato Jarabe de Palo e non Juan Perro come sembrava in principio. Il successo del gruppo nasce dopo la campagna dello spot in piena primavera del 1997. Nel 2009 duetta con i Nomadi nel brano Lo specchio ti riflette. Il 19 febbraio 2010, in occasione della quarta serata del Festival di Sanremo 2010, ha duettato con Fabrizio Moro cantando Non è una canzone.

Nell’estate del 2015, però, annulla il tour a causa di un intervento chirurgico per l’asportazione di un cancro al colon.

Malattia che è tornata e contro cui continua a lottare: “Il cancro me lo porterò sempre con me: convivo con lui, ma per fortuna riesco a fare una vita normale”, le sue parole. E ancora: “Il mio consiglio è di vivere ora, come se domani non esistesse. Ed essere felici”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *