Sanremo Videoclip Award, doppio riconoscimento per Giovanni Selis

Si è conclusa a Roma la finale nazionale del “Sanremo Videoclip Award”, evento organizzato dalla “Barrett International Group” in collaborazione con l’associazione “Naschira”.
   La giuria, composta da Martine Brocharde ( Attrice e Scrittrice ), Angelo Bassi ( Produttore Cinematografico “Mediterranea Film” ), Matteo De Angelis ( Autore della Fotografia “AIC Imagò” ) e presieduta dal Maestro Vince Tempera ha assegnato al brano“Vivo per meta” del tempiese Giovanni Selis, distribuito dall’etichetta sarda “La Stanza Nascosta Records”, il terzo posto nella categoria inediti.
Il videoclip del brano, per la regia di Irene Franchi e Roberta Morelli di “Stacco 12” ha inoltre ottenuto il premio per la miglior regia. La “Ceremony Awards”, ovvero la consegna ufficiale dei premi, si terrà a febbraio nella Città dei Fiori, durante la settimana di svolgimento della kermesse sanremese.
 
A dicembre Selis prenderà inoltre parte al concorso internazionale “Il vinile d’Argento”, dedicato a Jimmy Fontana, che si svolgerà a Roma.
 Giovanni Selis, classe 1989, è un cantante, autore, arrangiatore e polistrumentista di Tempio Pausania. Ha studiato canto e pianoforte al Conservatorio di Musica Luigi Canepa di Sassari. Importante la collaborazione, durata circa due anni, con il produttore discografico Piero Calabrese, che in Italia ha scritto- tra gli altri- per Alex Baroni, Giorgia, Zero Assoluto e, dal 2009, ha prodotto per Cantieri Musicali Marco Mengoni. Qualche anno prima (nel 2012), Selis ha partecipato con la band Sense Of Time alla finale del Cantagiro, ricevendo il Premio delle Critica da parte della cantautrice Grazia Di Michele e del responsabile del patrimonio sonoro RAI, Dario Salvatori. Ha preso parte anche a un’edizione di Una Voce Per Sanremo.
VIVO PER META’-IL BRANO
Vivo per metà è un brano dalla forte impronta pop con frequenti sottolineature ritmiche ed accensioni emotive, impreziosito dai disegni degli archi e da raffinate architetture pianistiche. La vocalità duttile di Selis, dall’immediato appeal radiofonico, consolida la vocazione internazionale del risultato finale, consegnandoci una catchy song di assoluta perfezione stilistica.
Vivo per metà-spiega il cantautore-è per me, in assoluto, il brano più significativo dell’album.Il pezzo è dedicato al produttore discografico Piero Calabrese, persona di grande umanità e di grande sensibilità artistica. Un brano scritto e musicato con il cuore. L’anima di questo lavoro sta tutta nell’utilizzo quasi ossessivo degli archi. La parte orchestrale è il pilastro portante del brano.
Il videoclip di Vivo per metà, interamente girato sul monte Limbara, è firmato Stacco 12.

STACCO 12
Stacco12- che collabora stabilmente con l’etichetta- nasce a maggio del 2014 da un’idea di Irene Franchi e Roberta Morelli, che decidono di unire le loro competenze tecniche e artistiche in un’unica realtà commerciale. Irene e Roberta si sono entrambe formate all’Accademia di Belle Arti di Carrara, indirizzo Arti multimediali.
IL VIDEOCLIP DI VIVO PER META’, PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA AL SANREMO VIDEOCLIP AWARD
“Vivo per metà “-raccontano le due videomaker- nasce da una lacerazione, da una perdita che diventa il motore di un ideale viaggio di ricerca, culminante con un ricongiungimento quasi metafisico all’interno di un paesaggio trasfigurato e fortemente evocativo. L’impiego del rallentatore o slow-motion persegue volutamente una amplificazione dello stato d’animo del protagonista principale, con intervalli di dilatazione di una formula narrativa per il resto lineare, nella quale il montaggio è funzionale alla rappresentazione di un intenso crescendo emotivo. Come sempre-prosegue Irene Franchi-i luoghi della Sardegna si prestano perfettamente al racconto di un altrove senza tempo collocabile quasi ovunque; archetipico senza essere tipico. Il lavoro che ha condotto ala realizzazione del videoclip è stato svolto in sinergia con l’artista: il soggetto del videoclip è del cantautore; a noi è stata lasciata piena autonomia nelle scelte artistiche e visive della narrazione.”

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