Tour e compleanno in Italia per Ben Harper: auguri all’eclettico chitarrista

Tour e compleanno italiani per Ben Harper.

Benjamin Chase, “Ben”, Harper, compie oggi 49 anni. Nato a Claremont, il 28 ottobre 1969, è un chitarrista decisamente eclettico, innovativo, capace di cambiare spessissimo repertorio/genere , per questo in grado di non essere mai troppo uguale a se stesso.

Lunga quanto piena di novità, cambi di rotta, esperimenti e tantissima qualità, la carriera di Ben Harper. Che giovanissimo si avvicina alla musica: è solo un ragazzo quando comincia a suonare la chitarra, nel retro del Folk Music Center and Museum, il negozio di strumenti musicali dei suoi nonni materni, specializzandosi nell’uso della lap steel guitar, una chitarra speciale da suonare con l’apposito slide, imitando lo stile di Robert Johnson.

E proprio qui sta il bello di Ben. Perché musicalmente nasce ispirato dal Delta Blues del leggendario chitarrista che aveva venduto l’anima al diavolo. Ma che poi Ben quasi ‘tradisce’ con la sua passione per il reggae, ridando vita nuova al genere tra inediti e versioni pazzesche anche di pezzi storici firmati Bob Marley: facilmente reperibili sul web le versioni live, suonate ad esempio con Ziggy Marley, di pezzi di papà Robert Nesta.

L’esordio vero e proprio nel mondo della musica risale al 1992, quando registra l’album Pleasure and Pain, con l’amico chitarrista folk Tom Freund. Dopo questa edizione limitata Ben Harper riceve una proposta di contratto dalla Virgin Records, che pubblica nel 1994 il suo album di debutto Welcome to the Cruel World, che centra comunque un buon riconoscimento dalla critica.

Nell’album successivo, Fight for Your Mind (1995) Ben Harper presenta The Innocent Criminals, Juan Nelson (basso), Leon Mobley (percussioni) e Oliver Charles (batteria). Il 28 giugno 1995 si esibisce per la prima volta in Italia all’Arezzo Wave.
 
E poi The Will to Live, del 1997, che gli consente di allargare la sua base di fan agli ascoltatori di college radio e delle radio alternative, e presentava una formazione diversa con David Leach (percussioni) e Dean Butterworth (batteria).
Nel 1999 tocca a Burn to Shine, in cui figurano Steal My Kisses e Suzie Blue, due hit nelle college radio.
Nel 2001, durante il lungo tour seguente a Burn to Shine, pubblica anche Live from Mars, un notevole doppio LP live acclamato dalla critica, con un disco elettrico e uno acustico con parecchie improvvisazioni, delle sue canzoni, e cover d’eccezione come Drugs Don’t Work dei Verve e Whole Lotta Love dei Led Zeppelin.
Il disco del 2003, Diamonds on the Inside, offre una diversificazione di stili, dal reggae al funk. Il tour successivo vede l’aggiunta agli Innocent Criminals di Jason Yates alle tastiere e Marc Ford (ex dei The Black Crowes) alla chitarra.
Stranamente il CD riporta gli Innocent Criminals a uno stato “non ufficiale”, visto che Diamonds on the Inside viene accreditato solo a Ben Harper, anche se la band suona nelle registrazioni come negli album precedenti.
 
Altro anno, altro esperimento. E’ nel 2004 inoltre che Ben Harper collabora con The Blind Boys of Alabama per un album marcatamente gospel, There Will Be a Light, vincitore di un Grammy.
Un’edizione speciale dell’album contiene le versioni live di due canzoni e una versione inedita di I Shall Not Walk Alone. Grande successo negli USA ha avuto il tour successivo, con The Blind Boys of Alabama, dal cui concerto all’Apollo Theater di Harlem è tratto un LP live e un dvd, entrambi usciti nel 2005, Live at the Apollo.
 
Un nuovo album, registrato durante l’autunno-inverno 2005 vede la luce a marzo 2006. Il nuovo album doppio si chiama Both Sides of the Gun, ed è costituito da un disco funk (black) e uno di canzoni più lente (white)
In quanto a produzione, Ben si conferma un vulcano in eruzione continua: pubblica nel marzo del 2009 il nuovo cd White Lies for Dark Times con la band Relentless7, composta da Jason Mozersky (chitarra), Jordan Richardson (batteria) e Jesse Ingalls (basso).
 
Nel settembre 2010 incide una cover del gruppo INXS, la celebre Never Tear Us Apart in duetto con la cantante francese Mylène Farmer. La traccia è inserita in Original sin, un album di cover dello storico gruppo australiano interpretate da altri artisti internazionali.
Ben Harper in questi giorni ha concluso, per il 2018, il tour con due tappe in Italia, a Padova e a Roma.
Alcune immagini ‘social’ dei concerti italiani:

 

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#benharper #roma #auditoriumparcodellamusica #top

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Mr Ben Harper and the Innocent Criminals #lastnight @benharper #livemusic #concert #benharper thanks to @lalessandrab

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“And it’s so hard to do and so easy to say But sometimes, sometimes you have to walk away Just walk away” #benharper

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– Discografia in studio di Ben Harper
1992 – Pleasure and Pain
1994 – Welcome to the Cruel World
1995 – Fight for Your Mind
1997 – The Will to Live
1999 – Burn to Shine
2003 – Diamonds on the Inside
2004 – There Will Be a Light
2006 – Both Sides of the Gun
2007 – Lifeline
2009 – White Lies for Dark Times
2011 – Give Till It’s Gone
2013 – Get Up!
2014 – Childhood Home
2016 – Call It What It Is
2018 – No Mercy in This Land

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