La Storia in un album: 50 anni fa i Beatles pubblicavano ‘The White Album’

Una pietra miliare è un cippo iscritto, posto sul ciglio stradale, utilizzato per scandire le distanze lungo le vie pubbliche romane.
Senza arrivare così lontano nel tempo, in senso figurato una pietra miliare può essere un avvenimento, un’opera o un personaggio così importanti da essere considerati punti di riferimento o di svolta di un processo storico, scientifico, etnico, culturale o anche individuale.

Ci sono personaggi che indubbiamente hanno lasciato un segno così importante al punto da diventare veri e propri punti di riferimenti anche e soprattutto per le generazioni a venire.
Ma ci sono anche dischi, album, che la storia l’hanno segnata, l’hanno fatta, anticipata, fatta propria. E The Beatles, o per tutti The White Album, è indiscutibilmente uno di questi. Pubblicato esattamente 50 anni fa, era il 22 novembre del 1968, Il 9 novembre scorso è stata pubblicata un’edizione del per celebrarne la ricorrenza.
Nono album in studio inciso da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, ovvero la più famosa e influente band da circa 60 anni a questa parte, arriva dopo un altro capolavoro, quel Sgt. La Pepper’s Lonely Hearts Club Band che pure nel 1967 aveva conquistato critica e pubblico a colpi di innovazioni dal punto di vista dei testi, della produzione e anche della copertina.
White album porta avanti il discorso dell’innovazione/rivoluzione, stravolgendo concetti e certezze dell’ano prima, regalando una ventata di ben 30 novità, tante quant’erano le tracce del disco.

“Sgt Pepper ha fatto il suo, è stato l’album del decennio, forse del secolo- dirà poi Ringo- E’ stato molto innovativo, con grandi canzoni. Ma ‘The White Album… Siamo di nuovo tornati ad essere una band ed è quello che amo”. Anche John Lennon parlerà della volontà che avevano all’epoca di dare un taglio al passato,  e quel passato era appunto Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band: “Non mi interessava seguire Sgt. Pepper’s, volevo dimenticarlo. Sai chi era ma ormai era finita”.

Dietro la nascita dell’album c’è stata sicuramente l’esperienza del corso di Meditazione Trascendentale con Maharishi Mahesh Yogi a Rishikesh , in India, tra febbraio e aprile 1968: un periodo fruttuoso per la band e soprattutto per George Harrison dal punto di vista della scrittura dei pezzi.
Pezzi straordinari, ancora oggi attualissimo: Back in U.S.SR., Ob-la-Di, Ob-la c’è tutto e di tutto: blues, rock e pure abbastanza duro, forte. Come una delle canzoni più famose e controverse della produzione dei Beatles. Ovvero quell’Helter Skelter scritta da Lennon e McCartney, che avrebbe ispirato la mente contorta di Charles Manson nei suoi efferati crimini.
Nell’agosto del 1969 in un quartiere ricco di Los Angeles riuscì ad entrare nell’abitazione di Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, incinta di otto mesi: commise una serie di delitti, colpendo a morte pure la moglie del regista Polanski. Quella stessa notte, su uno specchio di quella casa, qualcuno scrisse ‘Helter Skelter’.
Le tracce:
– Disco 1
Back in the U.S.S.R. (Lennon-McCartney) – 2:43
Dear Prudence (Lennon-McCartney) – 3:56
Glass Onion (Lennon-McCartney) – 2:17
Ob-La-Di, Ob-La-Da (Lennon-McCartney) – 3:08
Wild Honey Pie (Lennon-McCartney) – 0:53
The Continuing Story of Bungalow Bill (Lennon-McCartney) – 3:14
While My Guitar Gently Weeps (Harrison) – 4:45
Happiness is a Warm Gun (Lennon-McCartney) – 2:43
Martha My Dear (Lennon-McCartney) – 2:28
I’m So Tired (Lennon-McCartney) – 2:03
Blackbird (Lennon-McCartney) – 2:18
Piggies (Harrison) – 2:04
Rocky Raccoon (Lennon-McCartney) – 3:32
Don’t Pass Me By (Starkey) – 3:50
Why Don’t We Do It in the Road? (Lennon-McCartney) – 1:41
I Will (Lennon-McCartney) – 1:46
Julia (Lennon-McCartney) – 2:54
– Disco 2
Birthday (Lennon-McCartney) – 2:42
Yer Blues (Lennon-McCartney) – 4:01
Mother Nature’s Son (Lennon-McCartney) – 2:48
Everybody’s Got Something to Hide Except Me and My Monkey (Lennon-McCartney) – 2:24
Sexy Sadie (Lennon-McCartney) – 3:15
Helter Skelter (Lennon-McCartney) – 4:29
Long, Long, Long (Harrison) – 3:04
Revolution 1 (Lennon-McCartney) – 4:15
Honey Pie (Lennon-McCartney) – 2:41
Savoy Truffle (Harrison) – 2:54
Cry Baby Cry (Lennon-McCartney) – 3:01
Revolution 9 (Lennon-McCartney) – 8:22
Good Night (Lennon-McCartney) – 3:11

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