Autodromo Imola, nel 2019 arrivano Gilmour, Pearl Jam e Dylan?

Anticipazioni gustose per la prossima estate all’Autodromo di Imola. Come riporta il Resto del Carlino, infatti, piccole indiscrezioni parlano di nomi importanti della musica. Il primo è più un sogno, una suggestione: i Coldplay. Vista a Milano nel 2017, scrive il Resto del Carlino, “la band tornerà a breve a lavorare su un nuovo album. Ma, sempre che decida di promuoverlo già nell’estate 2019, è inseguita anche da Roma”.

Scrive ancora il quotidiano: “E comunque, come per Vasco e altri, parliamo di concerti da oltre 40mila spettatori: un tipo di evento che Imola, in questa fase, con i tempi ristretti dovuti al cambio di amministrazione comunale, preferisce rimandare al 2020”.

Considerate, invece, “decisamente più calde, dunque, le piste che portano ad altri tre profili, tra band e solisti, che non hanno ancora scoperto le loro carte per il 2019: David Gilmour, Bob Dylan e i Pearl Jam. Tutte figure storiche, diverse tra loro, ma che per vari motivi potrebbero sposarsi bene con il progetto dell’Autodromo. Il primo, leggendario chitarrista e cantante dei Pink Floyd, in Italia si è visto all’Arena di Verona nel 2016. Si tratta, guarda caso, dello stesso luogo in cui è andata in scena anche la più recente esibizione nel nostro Paese di Dylan, ad aprile di quest’anno.

E’ del 2018 pure l’ultima apparizione in Italia dei Pearl Jam, che a giugno hanno suonato a Milano, Padova e Roma. E che, sempre in attesa di conferme, potrebbero idealmente chiudere un bel trittico di concerti imolesi a tutto rock dopo AC/DC 2015 e Guns N’ Roses 2017″.

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