Compleanno Rock per la band di ‘ragazzacci’: 38 candeline per i LITFIBA

Una vita, a fare musica, a girare l’Italia (e l’Europa) regalando emozioni dal sapore new wave, rock, pop. Il traguardo dei 40 anni è lì, giusto a due passi, poca roba rispetto ai decenni percorsi da una band che forse non ha avuto eguali nella storia della musica italiana.

Festeggiano oggi, era il 6 dicembre del 1980, 38 anni i Litfiba, nati da iniziativa/intuizione di due giovani musicisti, il chitarrista Federico ‘Ghigo’ Renzulli e il bassista Gianni Maroccolo, che iniziano questa avventura con Sandro Dotta alla chitarra, Antonio Aiazzi alle tastiere, Francesco Calamai alla batteria, questi ultimi tutti provenienti dai Destroyers.

E che poi la proseguono con Piero Pelù, ex Mugnions, al posto di Dotta che abbandona la nave.

E’ ottobre del 1980, quando in Via de’ Bardi a Firenze, in una fumosa e umida cantina adibita a sala prove, si formano i Litfiba. Nonostante qualche leggendaria ricostruzione (si ipotizzò un improbabile ‘L’Italia FInisce a BAri), il nome della band ha origine dall’ipotetico indirizzo telex della storica sala prove utilizzata dalla band sin dagli esordi, situata nella fiorentina via de’ Bardi al civico 32: “L” (prefisso sistema Iricon), “IT” (Italia), “FI” (Firenze), “BA” (via de’ Bardi). “Conoscevo bene l’apparecchio e il sistema Iricon per comporne l’indirizzo- dirà poi Ghigo- fra i tanti lavori della mia vita, ho fatto anche l’operatore telex.”L”= sigla fissa di chiamata del sistema Iricon; “IT”= Italia; “FI”= Firenze; “BA”= Bardi (Via dei Bardi, sede della mitica cantina dei Litfiba in via dei Bardi 32)”.

La musica proposta è un post-punk con sfumature dark-wave. La data ufficiale del primo concerto dei LITFIBA è il 6 dicembre 1980, alla Rokkoteca Brighton, anche se qualcuno sostiene che sia l’8 dicembre 1980.

Il loro suono anni ottanta è una personale chiave di lettura della new wave stessa e, difatti, la band crea una vera e propria “wave rock mediterranea” capace di coniugare il fascino etnico dei suoni mediterranei con la spigolosità delle atmosfere dark anglofone.
Negli anni novanta, invece, i Litfiba si propongono prima con un grintoso e selvaggio rock latineggiante, successivamente con un più facile pop rock[senza fonte], riscuotendo ampio successo commerciale ma attirandosi anche le aspre critiche dei fan storici della band.
Nel 1999 dopo vari dissidi interni il cantante Piero Pelù lascia il gruppo per intraprendere una carriera solista. Dopo tale colpo di scena, la band riparte con quelle sonorità rock momentaneamente accantonate con l’album Infinito, reclutando due nuovi cantanti: prima Gianluigi Cavallo (dal 1999 al 2006) poi Filippo Margheri (dal 2007 al 2009). L’11 dicembre 2009 viene annunciata la reunion tra Ghigo Renzulli e Piero Pelù tramite un comunicato sul sito ufficiale del gruppo.


 

DISCOGRAFIA

Album in studio 
1983 – Eneide di Krypton
1985 – Desaparecido
1986 – 17 re
1988 – Litfiba 3
1990 – El diablo
1993 – Terremoto
1994 – Spirito
1997 – Mondi sommersi
1999 – Infinito
2000 – Elettromacumba
2001 – Insidia
2005 – Essere o sembrare
2012 – Grande nazione
2016 – Eutòpia
Album dal vivo 
1984 – Live in Berlin
1987 – 12-5-87 (aprite i vostri occhi)
1989 – Pirata
1994 – Colpo di coda
1995 – Lacio drom (buon viaggio)
1998 – Croce e delizia
2001 – Live on line
2005 – ’99 Live
2010 – Stato libero di Litfiba
2013 – Trilogia 1983-1989 live 2013
Raccolte 
1992 – Sogno ribelle
2003 – The Platinum Collection
2015 – Tetralogia degli elementi

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