‘Avanti Veloce’!: 65 candeline per Ghigo che si regala un nuovo progetto

Rimanere con le mani in mano non è mai stato per lui. Anche quando si è trovato da solo a portare avanti  il nome, illustre quanto pesante, quello dei Litfiba, non ha mai arretrato di un passo.

Oggi che la rock band fiorentina è in un momento di pausa dopo reunion, concerti e dopo il successo di Eutopia, sta sviluppando un nuovo progetto e lo sta facendo ‘Avanti Veloce’, con alla voce Valerio Presti e, tra gli altri, alla batteria Daniele Trambusti, anche lui già Litfiba.

Sono 65 anni a tutto rock per Federico ‘Ghigo’ Renzulli, storico chitarrista e fondatore dei Litfiba, portati al successo insieme a Piero Pelù. Originario di Manocalzati, in provincia di Avellino, è nato il 15 dicembre del 1953.

La musica entra a far parte della sua vita giovanissimo: l’hard rock dei Led Zeppelin, dei Black Sabbath e soprattutto dei Deep Purple, che gli danno stimolo e spinta per iniziare a suonare.

Dopo un paio d’anni trascorsi a Londra, nel periodo florido per il punk (anche in Italia), dove entra a contatto con il new wave, nel 1979 si trasferisce a Firenze. Dopo pochi mesi nascono infatti i Cafè Caracas, un trio formato da lui alla chitarra, Renzo Franchi alla batteria e Raffaele Riefoli (sì, proprio Raf) in qualità di bassista e frontman. Il gruppo, che ha uno stile punk-reggae ha però vita breve: Ghigo lascia dopo essersi esibiti come supporter ai Clash a Bologna.

L’avvicinamento alla nascita dei Litfiba è ormai iniziato. Infatti grazie ad un annuncio su di una rivista locale, Renzulli recluta Gianni Maroccolo (basso), Francesco Calamai (batteria) e successivamente Antonio Aiazzi alle tastiere, e Piero Pelù alla voce.

Il gruppo, a due passi dal suo primissimo concerto, avvenuto il giorno 6 dicembre 1980, alla Rokkoteca Brighton, assume il nome Litfiba proprio su idea di Renzulli. Lo crea componendo un ipotetico indirizzo telex che riconduca alla cantina da lui affittata: ‘L = sigla fissa di chiamata del sistema Iricon; IT = Italia; FI = Firenze; BA = Bardi (Via dei Bardi, sede della mitica cantina dei Litfiba in via dei Bardi 32′.
Nei Litfiba cgnuno, a modo suo, contribuisce quindi al sound complessivo. Ghigo insieme a Maroccolo ed Aiazzi, è la spina dorsale compositiva del progetto. Lui crea l’ossatura “rock”, gli altri due le oscure, grezze e barocche atmosfere che gli danno spessore, mentre Piero Pelù scrive testi e melodie. In quanto “fondatore” del Litfiba e componente con maggiore esperienza alle spalle, è anche colui che con Gianni coordina tecnicamente l’ensemble, in cantina e sui molti palchi che solcherà in tutto il mondo.
Negli Anni 90 con i Litfiba arrivano il successo e pure l’addio di Piero Pelù (1999). Ghigo non demorde e porta avanti lavoro, progetto e nome, con fortune decisamente alterne. Come si alternano pure i cantanti che prendono il posto del frontman toscano, fino al 2009, quando Piero torna e si riforma l’accoppiata con Ghigo, riconquistando platee, successi, per la gioia dei fan del gruppo. E di Ghigo.
E ora, ‘Avanti Veloce’, un “progetto parallelo”, come ha precisato lo stesso Ghigo con un post su Facebook, aspettando il ritorno dei ‘Ragazzacci’ di via dei Bardi.

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