2014-2018: quattro anni fa l’addio all’indimenticato Joe Cocker

You’re So Beautiful, You Can Leave Your Hat On, With a Little Help from My Friends: canzoni epiche, versioni indimenticabili, rese uniche da una voce graffiante, calda ed emozionante come quella di John Robert Cocker, per tutti semplicemente Joe.

Sono passati quattro anni da quando un cancro ai polmoni se lo è portato via, era il 22 dicembre del 2014, aveva 70 anni e si trovava nel suo ranch a Crawford, in Colorado, negli Stati Uniti. Ma indubbiamente la sua musica, la sua voce, eternamente resteranno legati a ricordi e passioni di chi ama la musica.

E’ Sheffield la città che gli da i natali, il 20 maggio 1944, da Harold Cocker e Magde Lee. E l’origine del soprannome “Joe”, secondo diverse testimonianze familiari, nacque da un gioco chiamato “Cowboy Joe”, a cui egli amava molto giocare. Da bambino fu fortemente influenzato dalla musica di Ray Charles e Lonnie Donegan.

Giovanissimo, entra già nel mondo della musica. Inizia infatti la sua carriera nella sua città, all’età di 12 anni, invogliato dal fratello; la sua prima band è gli Avengers (con il nome di Vance Arnold), seguita dai Big Blues (1963), e infine The Grease Band (1966). Il suo primo singolo è la cover dei Beatles I’ll Cry Instead, dall’album A Hard Day’s Night.

Tra la fine degli Anni 60 e la prima metà degli Anni 70 arrivano successi strepitosi e una brutta caduta.

E’ il 1969, sale sul palco di Woodstock dove canta una decina di pezzi e incanta con una sua versione della beatlesiana With a Little Help from My Friends.

Mentre il suo successo in Gran Bretagna comincia a scemare, entra nelle classifiche statunitensi con Cry Me a River e Feelin’ Alright; nel 1970, la sua versione live di The Letter dei Box Tops, che appare nell’album dal vivo Mad Dogs & Englishmen, è il primo hit che raggiunge la Top Ten statunitense.

Nel 1969 appare all’Ed Sullivan Show. La sua interpretazione ha spesso un’intensità fisica, spesso presa in giro da John Belushi nei suoi spettacoli: al Saturday Night Live ci fu anche un duetto improvvisato tra di loro, in una puntata in cui Cocker era ospite.

E poi nel 1970 con altri quaranta artisti, fra musicisti e coristi, affronta la tournée statunitense dei Mad Dogs and Englishmen. La tournée prosegue anche in Europa e, alla fine del 1970, tocca anche Milano con un concerto al Velodromo Vigorelli dove è accompagnato da quasi tutta la band del tour statunitense ove spicca la figura di Leon Russel in qualità di tastierista.

La caduta. Siamo all’inizio degli Anni 70 quando la sua carriera si blocca per una serie di problemi soprattutto legati all’abuso di alcol e droga, che valsero a Cocker lo spiacevole soprannome di “Mad Dog”; Cocker ritorna però grazie all’emozionante singolo You’re So Beautiful (scritta da Billy Preston), arrivata al numero cinque delle classifiche statunitensi.

I problemi con gli eccessi non tardarono però a farsi risentire fin quando Cocker non cadde in depressione e la sua carriera ebbe una brusca rottura.

Ad inizio Anni 80 , dopo quasi un decennio di anonimato, arrivano riscatto e risalita: la sua versione di You Can Leave Your Hat On, scritta da Randy Newman e contenuta nel film 9 settimane e ½ è ancora oggi un successo.

È di inizio decennio il duetto Up Where We Belong, brano scritto da Buffy Sainte-Marie e Will Jennings e cantato con Jennifer Warnes, per il film Ufficiale e gentiluomo (Oscar per la miglior canzone). In questo periodo conobbe Zucchero, che gli dedicò una canzone (Nuovo, meraviglioso amico, contenuta in Rispetto). Il bluesman britannico fu poi ospite nel Blue’s Tour del 1987 e nell’Oro, Incenso e Birra Tour del 1989. Successivamente Cocker rimarrà amico del cantante italiano nonché sua dichiarata fonte di ispirazione. Più in là arriveranno Unchain My HeartWhen the Night ComesN’oubliez jamais.

Album in studio: 1969 – With a Little Help from My Friends1969 – Joe Cocker!1972 – Joe Cocker – uscito solo in Europa1974 – I Can Stand a Little Rain1975 – Jamaica Say You Will1976 – Stingray1978 – Luxury You Can Afford1982 – Sheffield Steel1984 – Civilized Man1986 – Cocker1987 – Unchain My Heart1989 – One Night of Sin1991 – Night Calls1994 – Have a Little Faith1996 – Organic1997 – Across from Midnight1999 – No Ordinary World2002 – Respect Yourself2004 – Heart & Soul2007 – Hymn for My Soul2010 – Hard Knocks2012 – Fire It Up

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