Sedici anni fa l’addio a JOE STRUMMER, il Supereroe del Punk

Pensava di essere negato, si scoprì un supereroe dotato di poteri superiori.

No, non c’entrano nulla Clark Kent o Peter Parker.

Joe Strummer è lo pseudonimo di John Graham Mellor, nato ad Ankara il 21 agosto 1952.

Chitarrista, cantautore, è stato uno dei fondatori dei The Clash, band punk rock che gli permise di mostrare al mondo intero di essere in possesso di “superpoteri”, quelli degli “esseri mitici, dotati di poteri superiori” con cui “potessero fare musica”.

Joe Strummer nei The Clash era cantante e chitarrista ritmico, oltre che autore dei testi assieme al chitarrista Mick Jones; altre sue esperienze musicali includono gli 101’ers, i Pogues e i Mescaleros, con cui lavorò fino all’improvvisa morte per infarto nel 2002.

“Durante il periodo scolastico ero completamente negato per la musica. Ero convinto che soltanto degli esseri mitici, dotati di poteri superiori, potessero fare musica”. Come Joe Strummer.

Che grazie ad un altro “essere mitico dotato di poteri superiori” si avvicinò alla musica: guardarlo, Mick Jagger, che si agitava dentro alla televisione in bianco e nero della scuola, un sabato a pranzo, ispirò il giovane John Mellor a diventare cantante di uno dei più grandi e influenti gruppi musicali della storia degli anni settanta e del punk rock.

IL RICORDO DI UN COMPAGNO DI SCUOLA:
«La musica era più importante delle lezioni, non parlavamo d’altro. Ogni nuovo album dei Beatles, di Dylan o degli Stones era per noi di importanza vitale. Costituivano lo sfondo delle nostre vite. Era il periodo ideale per essere coinvolti in una cosa del genere. Vivevamo in una specie di bolla privilegiata, ci creavamo il nostro mondo personale con tutta quella grande musica.»

Se Mick Jagger lo aveva ‘spinto’ verso il mondo della musica, sono i Sex Pistols e un loro concerto a farlo innamorare del punk.

I Clash in quel periodo erano formati da Mick Jones (voce e chitarra), Paul Simonon (basso), e Keith Levene (chitarra), che rimase nel gruppo per pochi mesi e partecipando alla realizzazione di una sola canzone (What’s My Name?, contenuta nel primo album).

Joe incontrò per la prima volta Mick e Paul giovedì 13 maggio 1976, in un ufficio di collocamento dove Jones era andato per ritirare il sussidio di disoccupazione, ma non fu scambiata alcuna parola tra i futuri membri del gruppo.

Paul e Mick furono sorpresi di vedere il cantante degli 101’ers nella fila accanto alla loro, e notarono che Joe cominciò a fissarli, in seguito Strummer dichiarò che quel giorno aveva pensato di creare una rissa con gli altri due.

‘incontro più significativo tra Simonon, Jones e Strummer avvenne il 25 maggio durante un concerto dei Sex Pistols (una band che in seguito divenne una delle principali del movimento punk insieme ai Clash), Joe venne avvicinato da Bernard Rhodes, manager di un gruppo che voleva fargli incontrare.

Pochi giorni dopo Joe fu fermato ancora da Rhodes che era assieme a Levene, il manager concesse a Strummer 48 ore di tempo per decidere se essere dentro o fuori dal gruppo. Accettò e si incontrarono martedì 1º giugno 1976.

Quando Rhodes introdusse Joe nell’edificio dove era stato prefissato l’incontro, si trovò davanti Mick Jones e Paul Simonon che furono entrambi sorpresi nel scoprire che il cantante portato dal manager era proprio la persona con cui era quasi scoppiata una rissa poco meno di un mese prima.

Nel 1977, i Clash realizzano il loro primo album: The Clash, che divenne uno dei principali del movimento punk con canzoni che divennero veri e propri inni di protesta, come White Riot (il primo singolo del gruppo), Remote Control e London’s Burning.

London Calling fu il titolo dell’album che il gruppo pubblicò nel 1979, e che prende il nome dall’omonima canzone.

London Calling è uno degli album più interessanti di tutti i tempi e presenta una notevole commistione di stili musicali, dimostrando la notevole bravura e versatilità dei Clash, portando il gruppo a un livello di notorietà mondiale.

La mattina del 22 dicembre del 2002 Joe muore a causa di un infarto, dovuto a una malformazione congenita al cuore[. Aveva da poco compiuto 50 anni.

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